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UIL CAMPANIA- REA LANCIA LA PROPOSTA A CGIL E CISL: INSIEME PER CAMBIAMENTO DI ROTTA DELLE POLITICHE REGIONALI INADEGUATE E PER DAR VOCE NUOVA AL SINDACATO.


UIL CAMPANIA- REA LANCIA LA PROPOSTA A CGIL E CISL:  INSIEME PER CAMBIAMENTO DI ROTTA DELLE POLITICHE REGIONALI INADEGUATE E PER DAR VOCE NUOVA AL SINDACATO.
30/09/2008, 17:09

E’ necessario evitare inutili battaglie ideologiche e movimentiste e rimanere uniti e compatti sia nei contenuti degli accordi che negli intenti: è quanto ha affermato Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, stamane nel corso della Direzione , a proposito della riforma della contrattazione, poche ore prima dell’incontro a Roma  tra CGIL CISL UIL Nazionali e Confindustria. Ora più che mai, continua Rea, gli assalti alla diligenza non portano a nulla, c’è bisogno di sedersi e di restare ai tavoli, di trovare accordi equilibrati nell’interesse  dei lavoratori, che in Italia , ma soprattutto in Campania, vengono attaccati su diversi fronti: basti pensare all’inflazione, al caro vita, alla mancanza di produttività, all’aumento della disoccupazione e all’emigrazione dei giovani. La riforma della contrattazione, sottolinea Rea, mette al centro la produttività ed i salari , due tematiche fondamentali per lo sviluppo. E a proposito di produttività e sviluppo in Campania, Rea afferma: dopo i primi “mea culpa” e gli entusiastici annunci di redenzione della regione,  non ci sembra che essa  abbia avviato il cambiamento annunciato, né tanto meno si è preoccupata di  contattare i sindacati per condividere con essi le eventuali decisioni, vedi l’ultima delibera sui Fondi Strutturali o la corsa ai ripari per il deficit sanitario. Le decisioni dell’Assessore regionale Montemarano per correre ai ripari di un deficit sanitario ancora non risanato, nonostante le tasse inflitte ai cittadini e il piano di rientro, le abbiamo apprese dai giornali. La UIL Campania, continua Rea, vorrebbe capire i criteri con cui si effettueranno i tagli e con cui si cambierà l’organizzazione nei diversi ospedali: noi ci auguriamo che non si seguano logiche clientelari riducendo  prestazioni lì dove sono più necessarie.  E sull’ultima delibera regionale per il completamento del ciclo di spesa di POR 2000 2006 e la richiesta al Governo di un emendamento alla finanziaria in tale direzione, il numero uno della UIL afferma: l’impegno “coraggioso” della Regione affinché si immetta denaro per evitare il disimpegno di una somma importante di fondi potrebbe essere il male minore solo se si avesse la certezza di una risposta affermativa da parte del Governo ma,  in questo caso, non verrebbe dimenticata l’irresponsabilità di chi (non si fanno nomi) non è stato in grado di spendere bene ed in tempo i fondi( che ben venga il federalismo responsabilizzante!). Nel caso di una risposta negativa dell’Esecutivo centrale , continua Rea, le conseguenze ricadrebbero sottoforma di una nuova stangata sui cittadini campani. La UIL Campania , non solo, si dice contraria a queste scelte e a queste decisioni sia nel merito che nel metodo, ma richiede al presidente della Regione, Antonio Bassolino, un momento di discussione rigoroso sulle diverse tematiche contingenti. Infine, Anna Rea, rivolgendosi agli altri sindacati CISL e CIGL lancia loro la proposta di promuovere insieme un incontro unitario , non solo per portare i lavoratori in piazza, ma per discutere e pretendere cambiamenti di rotta su quelle decisioni politiche ed economiche regionali inadeguate e per far sentire nuovamente la voce del Sindacato.
 

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di Redazione
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