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La risposta del gruppo giovanile del Pdl ai finiani

Ulderico De Laurentiis (Giovane Italia):"Cari Farefuturisti la Gioventù di Atreju è un’altra cosa"


Ulderico De Laurentiis (Giovane Italia):'Cari Farefuturisti la Gioventù di Atreju è un’altra cosa'
06/09/2010, 20:09

Il dirigente nazionale della Giovane Italia Ulderico De Laurentiis risponde con una propria nota ad un piccato editoriale comparso su Fare Futuro Web Magazine e rivolto contro la sezione giovanile del Pdl.
Secondo un corsivo un pò visionario pubblicato da Fare Futuro Web Magazine, Atreju, Frodo e Jonathan Livingston, diserteranno la festa nazionale della Giovane Italia mentre invece saranno tutti a Mirabello.
Senza alcuna irriverenza o intenzione di smentire, ci piace pensare che magari alla festa di Futuro e Libertà, con i protagonisti fantasy ci faranno un salto anche Pippo, Topolino e Pluto a questo punto.
Infatti – come spiegano i farefuturisti da tastiera, che prendono in prestito un concetto di Nanni Moretti naturalmente – le parole sono importanti ed hanno un senso … e fin qui ci siamo, ma bisogna aggiungere anche che non sono le parole a creare la realtà, bensì queste si limitano ad accompagnare, rappresentare e rafforzare i fatti. E i fatti ci dicono che oggi cambiare nome (come da infausto suggerimento) alla festa nazionale dei giovani del PdL non ne cambierebbe il successo, l’estetica e la sostanza fatta di tanto lavoro, militanza, rabbia e amore, sogni e passioni. Pertanto considerato che nell’articolo succitato personaggi come Atreju, Frodo ecc. e le storie ad essi legate, vengono rappresentati in maniera estremamente riduttiva, come se la loro unica funzione narrativa sia solo e soltanto utile ad un rapporto di antagonismo nei confronti dei vari Sauron e cattivoni assortiti, perché non aggiungere al pantheon di Mirabello anche Topolino in antitesi al malefico Gambadilegno e magari Paperino che vive e lotta insieme a noi contro la cupidigia e l’avarizia DePaperoniana, quando non rosica per il gran culo che ha suo cugino Gastone?
La gioventù che oltre un decennio fa decise di affrontare la sfida di una piccola festa che mirava ad essere di parte, ma non di partito, non si è mai arresa, collezionando sconfitte e vittorie ha continuato il suo cammino a testa alta. E perché no, sognando un giorno di riuscire a librarsi in volo proprio come il Gabbiano. Questa gioventù si è rinnovata nelle generazioni che si sono susseguite ed oggi s’è vista consegnare un appuntamento, che dalle iniziali poche centinaia di giovani delle prime edizioni, è arrivato a radunarne migliaia e nonostante provenisse dall’alveo della giovane destra a cui verso la fine degli anni ‘90 si guardava ancora con malcelata diffidenza, oggi si ritrova ad abbracciare l’intero popolo giovanile di centrodestra puntando alla maggioranza dei giovani italiani.
Questa gioventù tra pochi giorni si ritroverà nuovamente a parlare alla nazione di patria e lotta a tutte le mafie, di questione giovanile, di speranza e di futuro, di economia, lavoro e sviluppo e lo farà con i più importanti personaggi della politica, della cultura e della società civile italiana.
Lo farà con tutto il peso che deve sopportare il portatore dell’anello, ma con l’orgoglio di non dover prendere lezioni di “volo”, di ribellismo o di morale da nessuno, tantomeno da chi quotidianamente impegna le proprie risorse nel tentativo di distruggere tutto e tutti, compresi i sogni di un’intera generazione che ancora una volta ha scelto l’impegno.
“Perché è più facile dominare chi non crede in niente ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere” – La storia infinita di Michael Ende.

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di Redazione
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