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Come era prevedibile, è partito il boicottaggio

Un capro espiatorio per i rifiuti di Napoli? De Magistris


Un capro espiatorio per i rifiuti di Napoli? De Magistris
21/06/2011, 16:06

In questi giorni si sta verificando a Napoli una situazione che sarebbe ridicola, se non riguardasse la salute di tutti i cittadini napoletani. Per la cittadina campana si sono accumulate oltre 2000 tonnellate di rifiuti (c'è chi arriva anche a 3000 senlle stime) e ce ne sono 10 mila in tutta la provincia, dicono i mass media. E la colpa di chi è? Ovviamente del SIndaco di Napoli, Luigi De Magistris, strillano tutti i mass media.
Al che, se uno ci riflette un attimo, dovrebbe rispondere: "Ma come può essere colpa sua se si è appena insediato?". Infatti il ballottaggio a sindaco risale al 31 maggio scorso; la giunta è stata completata una settimana fa. In una settimana cosa si può fare? Non c'è neanche il tempo di studiare la situazione delle leggi e dei decreti esistenti.
Ma soprattutto la situazione è diversa per un altro motivo. Secondo l'ultima legge fatta dal governo, le responsabilità sono divise: la Regione ha il compito di costruire inceneritori; la Provincia di Napoli di trovare le discariche, il Comune della raccolta differenziata. Invece il Presidente della Provincia Luigi Cesario non ha ancora trovato nulla (doveva trovare quattro discariche entro il 31 dicembre 2010, e non ne ha trovata nessuna), e solo in questi giorni è stato lanciato il bando per la costruzione di un inceneritore a Salerno. Che, se va tutto bene, sarà pronto nel 2015. E sicuramente non andrà bene.
Adesso le ultime novità. Il sindaco di Caivano si è rifiutato di ricevere un sito di trasferenza temporanea (cioè un deposito transitorio per 72 ore) dei rifiuti di Napoli; quello di Acerra ha fatto addirittura ricorso al Tar, oltre a chiedere il ritiro dell'ordinanza. Eppure entrambi erano pronti a scattare sull'attenti, appena il Presidente del Consiglio gli ha detto nei mesi scorsi. Cosa è cambiato? Semplice: il nome del sindaco di Napoli. Prima era una Rosa Russo Iervolino in procinto di andarsene e quindi dire di sì sarebbe andato a favore del governo. Ma adesso che c'è un Luigi De Magistris appena eletto letteralmente a furor di popolo, perchè non organizzare quello che lo stesso sindaco ha giustamente chiamato "boicottaggio"? Chiaramente, se tutti i sindaci della zona rifiutano di accogliere i rifiuti, se la Provincia rifiuta di trovare le discariche, se la Regione se la prende comodissima nella costruzione degli inceneritori (che comunque dovrebbe essere qualcosa di molto diverso da quello di Acerra che non funziona mai e quando funziona sparge fumate di diossina su tutta la zona), il povero De Magistris cosa può fare?
Ieri ha annunciato che da settembre partirà la raccolta differenziata, preceduta da una campagna pubblicitaria di due mesi; e già questo è un primo ottimo risultato. Ma la sua applicazione dipende dai cittadini napoletani. Se loro faranno una divisione coscienziosa, la spazzatura per le strade si ridurrà a zero in poco tempo. Se faranno una divisione alla "ma chissenefrega", continueranno ad esserci cumuli di spazzatura per le strade. Quindi, qualsiasi insulto o critica a De Magistris va spostato per lo meno al termine dei fatidici 100 giorni (e visto che in mezzo c'è il mese di agosto, possiamo spostare ad ottobre). Poi è chiaro che se a novembre e a dicembre ci dovesse essere ancora questo problema, se la raccolta porta a porta non partisse seriamente, se la distribuzione di sacchetti, bidoncini per l'umido e quant'altro non venisse fatta correttamente, allora De Magistris avrebbe serie colpe e responsabilità.

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di Antonio Rispoli
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