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Nella sede operativa porticese. Così il Comune sorveglia

Un centro di videosorveglianza per la sicurezza di Portici


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Un centro di videosorveglianza per la sicurezza di Portici
05/12/2009, 10:12

PORTICI – Controlli costanti sulla città di Portici. La sicurezza nel comune porticese è un valore che l’amministrazione comunale tiene a preservare. Così, controlli serrati sull’intero territorio, sfruttando, all’occasione, anche il potere della tecnologia. Già da due anni sono state installate in città diciassette telecamere per il controllo del traffico e dei piccoli furti. Un’innovazione che ha portato consensi, stando anche ai dati che oggi fanno contare centinaia di denunce. Ladri di negozi, scippatori e giovani senza casco a bordo di scooter, tutti sono caduti nella trappola delle telecamere. Visti i risultati, dal Comune hanno pertanto deciso di rafforzare il lavoro, sviluppando l’occhio elettronico sulla città. “Alle diciassette telecamere – afferma Salvatore Duraccio, assessore alla sicurezza – ne aggiungeremo a breve altre dieci, tutte controllate da un ufficio interno al comune di Portici dove le forze dell’ordine coadiuvate da un tecnico avranno sempre un occhio vigile sulla città”. Le nostre telecamere sono entrate nella sala operativa porticese, un perno per chi si occupa della sicurezza in città. Il fiore all’occhiello di un lavoro che, però, non si ferma alla criminalità.
“Bisogna comprendere – continua Duraccio – che quando si parla di sicurezza non si intende solo lo “scippo” o la rapina al negoziante di turno. La sicurezza per i cittadini sta anche nel garantire ai diversamente abili dei marciapiedi con degli scivoli, quindi abbattere delle barriere architettoniche, sta nel controllare che i negozianti non occupino con le loro bancarelle il suolo pubblico e punire chi si appropria dello spazio altrui”. Tutte cose a cui sarebbe difficile stare dietro lavorando in ufficio. “Ed è anche in questo che un occhio elettronico ci aiuta – conferma l’assessore – grazie alle telecamere, infatti, in questi ultimi mesi siamo riusciti ad individuare alcuni negozianti che esponevano la merce sui marciapiedi non permettendo ai cittadini comuni di poter camminare. Negozi che sono stati prontamente chiusi per cinque giorni, secondo legge del Governo. Inoltre, con l’ausilio del consigliere comunale Francesco Portoghese, siamo anche riusciti ad individuare numerose lacune lungo le strade cittadine in quanto a servizi per disabili. In più occasioni abbiamo notato la difficoltà di persone costrette sulla sedia a rotelle a raggiungere il marciapiede e poter camminare in tutta sicurezza”. Problemi che col tempo sono stati risolti almeno sulle vie principali. Ovvero le uniche dove al momento sono presenti le telecamere di videosorveglianza. “Quella di Portici – conclude Duraccio – è un’area di circa due chilometri quadrati e dove la circolazione è complessa. Per sistemare le cose, le telecamere devono essere presenti su tutto il territorio, altrimenti non cambierebbe nulla. Intanto, però, abbiamo l’idea di estendere il progetto videosorveglianza anche fuori dalla città, magari sul tratto Napoli-Portici”.

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di Salvatore Formisano
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