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UNA FASE NUOVA PER IL NOSTRO PAESE. A MARIO MONTI L’INCARICO PER IL GOVERNO.


UNA FASE NUOVA PER IL NOSTRO PAESE. A MARIO MONTI L’INCARICO PER IL GOVERNO.
14/11/2011, 18:11

 

UNA FASE NUOVA PER IL NOSTRO PAESE. A MARIO MONTI L’INCARICO PER IL GOVERNO.


 


 

di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco


 


 

Tutto quello che era da tempo annunciato e che tutto il mondo aspettava è accaduto! Il Governo guidato da Silvio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, il quale dopo veloci consultazioni ha affidato l’incarico di formare il Governo al professore Mario Monti preside della Università Bocconi di Milano.

Questo avvenimento straordinario si è consumato sotto gli occhi di tutto il mondo, che da tempo aveva espresso un giudizio negativo nei confronti del Cavaliere e lo riteneva incapace ed inaffidabile. L’uomo che dai media aveva saputo trarre il suo successo economico e politico, è stato sconfitto in diretta televisiva. In tutto il mondo sono passate le immagini della sua uscita di scena. Sabato sera, sembrava di assistere al “Grande Fratello”: Berlusconi era stato “nominato” ed a furor di popolo doveva abbandonare la “casa”! Così è stato, ma doveva avvenire ben cinque mesi fa ed avremmo evitato il rischio che tutti stiamo correndo. Le reazioni internazionali sulla fine del Cavaliere sono impressionanti! Tutti i giornali e le televisioni del mondo hanno dato la notizia ed hanno tracciato un ritratto del nostro ex premier imbarazzante per il nostro paese. Il giudizio sull’uomo e sul politico è stato unanime; pessimo! La caduta di Berlusconi è stata la riprova che il nostro mondo è un sistema globale in cui nessuno è veramente autonomo, perché tutti dipendiamo dagli altri. Berlusconi ha messo a rischio il sistema economico mondiale, mettendo in crisi l’economia italiana, non ha dimostrato di essere in grado di risolvere i problemi che aveva provocato ed è stato sostituito. Ci saranno ancora tentativi di riprendersi la scena politica e mediatica, (il messaggio televisivo ne è stato la riprova), ma da ora in poi non saremo più costretti ad occuparci delle uscite improvvide del cavaliere, delle sue scostumatezze personali, del suo stile di vita volgare e della sua arroganza da padrone.

Con la nomina di Mario Monti, abbiamo acquistato subito una sobrietà ed una dignità totalmente nuova ed una riapertura di credito internazionale da anni sconosciuta. Il suo compito non sarà facile, avrà bisogno del sostegno dell’intero Paese e di un profondo cambiamento culturale. Il tempo delle verità virtuali, non ritornerà più. Il tempo delle bugie ripetute continuamente come dogmi dagli esponenti del PdL, è definitivamente finito. La verità drammatica di queste ore è tutta contenuta nelle dichiarazioni finali del Presidente Napolitano, che ha detto al termine di una faticosa giornata di consultazioni:nei prossimi 4 mesi dovremo farci finanziare ben 200 miliardi di debito pubblico in scadenza; senza la fiducia dei mercati e degli investitori il nostro paese sarà in una situazione drammatica. Mario Monti ha il compito di tirarci fuori da questo rischio grave e le forze politiche devono avere la responsabilità di fare fino in fondo il bene del paese. Il fallimento del centro destra è evidente, hanno governato male, si sono illusi con Tremonti che non avremo mai avuto problemi, mentre i problemi erano già evidenti. Penso che un destino peggiore per tutti loro sia quello di stare in sieme al centro ed alla sinistra in un Governo che debba cambiare profondamente le politiche economiche e sociali fino ad ora adottate. Non sentiremo la mancanza di Berlusconi e dei suoi saccenti e sprezzanti Ministri, tra i peggiori che la nostra Repubblica ricordi: Tremonti,Brunetta,Sacconi,Germini,La Russa. Solo per ricordare quelli che hanno ricercato una forte esposizione mediatica e hanno fatto affermazioni che resteranno nella storia delle sciocchezze.

Quella che inizia è una fase nuova, in cui ci viene richiesta austerità, correttezza, rispetto e unità nazionale. Che la Lega stia fuori da questo sforzo unitario non ci meraviglia ne ci dispiace, siamo stanchi di un partito che da decenni lavora per dividere il paese, mortificandone la dignità e la cultura. E pensare che questa fase nuova del paese, a dispetto di quanto ha affermato Matteo Renzi, è stata costruita con pazienza e sapienza da un reduce della politica come Giorgio Napolitano, il nostro presidente della Repubblica, che come Scalfaro e Ciampi, nel periodo berlusconiano, ha rappresentato un argine democratico alle intemperanze eversive del cavaliere. Spesso i reduci hanno la saggezza ed il disinteresse per affrontare situazioni che un pioniere non sa come risolvere.

Se una lezione dobbiamo trarre da questa vicenda è proprio quella che ci ha dato il nostro Presidente, il bene della democrazia e di un paese ha bisogno di tutti, anziani, giovani ,donne ed uomini, senza differenze di genere o fisiche, tutti sono importanti e determinanti per raggiungere lo sviluppo. E’ il coraggio personale, la dedizione al bene comune, lo studio approfondito ed il lavoro continuo che creano le differenze ed i meriti che devono essere riconosciuti. La migliore gratificazione per un persona perbene che ha raggiunto importanti traguardi di competenza personale , è quella di rappresentare i cittadini nel più alto compito che questi possano affidargli: il Governo del paese. A Mario Monti è stato affidato questa fase complessa di rinascita e riorganizzazione dell’Italia, con lui torna ad affermarsi il merito basato sulla competenza e sulla intelligenza, mentre sembra definitivamente tramontata l’epoca in cui la furbizia berlusconiana faceva sognare gli italiani più sprovveduti.


 

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di Raffaele Pirozzi
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