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Una moratoria legislativa sui temi etici


Una moratoria legislativa sui temi etici
21/07/2013, 20:35

 

Roma - "Una moratoria legislativa sui temi etici". A proporla, a conclusione della Summer School di formazione politica 'Sorrento 2013' organizzata dalla fondazione Costruiamo il Futuro, sono Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Maurizio Sacconi. "Nel momento in cui l'Italia affronta una straordinaria depressione civile, economica e sociale combinata con una persistente fragilità politico-istituzionale, appare necessario - sottolineano gli esponenti del Pdl - evitare l'introduzione di elementi divisivi nel senso comune del popolo con particolare riferimento ai principi della tradizione, dalla vita alla famiglia naturale, alla libertà educativa". "La stessa stabilità politica ne trarrà vantaggio perché il formarsi di maggioranze variabili su principi fondamentali mette a rischio quella coesione che costituisce presupposto per le rilevanti decisioni che dovranno essere assunte in relazione alla grande crisi dell'economia e del lavoro", concludono.

A Lupi risponde anche Sandro Bondi affermando che "la mia convinzione personale è che un confronto aperto e costruttivo anche sui cosiddetti temi etici, per ricercare soluzioni ragionevoli e punti di equilibrio, non sia affatto divisivo del 'senso comune del popolo'". "Ancor meno - afferma Bondi - questo confronto può mettere in discussione la coesione su cui poggia lo sforzo dell'attuale maggioranza di governo. Al contrario ritengo che un confronto responsabile su questi temi corrisponda al comune sentire del popolo italiano, sia dei credenti che dei non credenti, e inoltre sono convinto che questo sforzo positivo possa contribuire a rinsaldare lo spirito di collaborazione che è a fondamento dell'azione dell'attuale governo".

Ma dal Partito democratico etichettano la proposta come “bacchettona ed anacronistica”.

Il deputato del Pd Dario Ginefra infatti dice. "La proposta del ministro Lupi di una moratoria sui temi etici appare anacronistica e bacchettona. La Chiesa di Papa Francesco è molto più moderna di certa politica", afferma il deputato del Pd. "Non sono i ministri, per fortuna, a determinare l'agenda del Parlamento e come dice il senatore Bondi un confronto aperto e costruttivo anche sui cosiddetti temi etici, per ricercare soluzioni ragionevoli e punti di equilibrio, non è affatto divisivo ma restituisce al legislatore il suo compito: ammodernare la legislazione al senso comune degli italiani. Altrimenti questo si compie ugualmente, ma sotto i colpi dell'azione della Magistratura e per effetto dell'evoluzione della giurisprudenza".

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di Redazione
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