Politica / Napoli

Commenta Stampa

UniCredit e la Fondazione “Massimo Leone” onlus insieme per chi vive nella marginalità


UniCredit e la Fondazione “Massimo Leone” onlus insieme per chi vive nella marginalità
21/02/2012, 10:02

UniCredit e la Fondazione “Massimo Leone” onlus insieme per migliorare le condizioni di chi vive nella marginalità sociale, promuovendo un servizio di accoglienza residenziale con il progetto “mini-alloggi”.

E’ stato infatti siglato in questi giorni un accordo che prevede una donazione alla Fondazione da parte di UniCredit interamente dedicata al progetto dei “mini-alloggi”, un’iniziativa che prevede la possibilità di offrire uno spazio di autonomia, privacy ed effettiva crescita personale, nel quale anche chi ha dovuto affrontare il trauma della perdita di una propria dimensione abitativa, può nuovamente sentirsi libero di usufruire di una casa.

“La casa rappresenta un bene fondamentale che non è solo uno spazio fisico ma è soprattutto un luogo identitario dove è assolutamente necessario ritrovare una propria dimensione – dichiara Felice Delle Femine, responsabile del Territorio Sud di UniCredit – La missione sociale di una banca è essere vicino al territorio in cui opera nei momenti di effettiva necessità. Sapere che in questi giorni di condizioni meteorologiche particolarmente avverse ci sono dei senza tetto che non sanno dove andare, impone un’attenta riflessione. Per questo motivo quando mi è stato presentato il progetto della Fondazione Massimo Leone orientato all’assegnazione di alloggi per i meno fortunati non abbiamo esitato a fornire il nostro contributo

“Colgo l'occasione per ringraziare Unicredit per l'attenzione e la concreta sensibilità che ha dimostrato per il Progetto "Mini-alloggi:una casa per ricominciare" della Fondazione "Massimo Leone" onlus in favore delle persone "senza dimora" ha dichiarato il professor Carlo Antonio Leone, presidente della Fondazione - questo progetto ha l'obiettivo di offrire una risposta concreta al problema abitativo che si trova ad affrontare chi ha perso una propria dimensione domestica. Con la realizzazione dello stesso sarà, infatti, possibile mettetere a disposizione delle persone seguite dalla nostra Fondazione una serie di alloggi a destinazione socio-assistenziale offrendo una soluzione pratica ad una delle questioni più spinose che si rintracciano nel nostro territorio. Mi auguro che questo sia solo l'inizio di una collaborazione che ci consentirà di realizzare tutte quelle iniziative che potranno dare una concreta possibilità di reinserimento sociale a queste persone più sfortunate ridonandogli la speranza in un domani migliore”

La casa è sinonimo profondo di dignità e indipendenza. Poterne disporre liberamente consente alla persona di acquisire autostima, riabituandola all’idea che è nuovamente possibile affrontare il proprio quotidiano, che è possibile riprendere quel percorso di vita che si è ad un certo punto interrotto. Il progetto “mini-alloggi” avrà come destinazione prioritaria soggetti che sono stati seguiti in un percorso di recupero e di reinserimento monitorato dagli operatori della Fondazione Massimo Leone. Il progetto ovviamente sarà messo in rete con gli altri Enti, pubblici e privati, presenti sul territorio al fine di garantire una collaborazione proficua con tutte le realtà che operano in tale settore. L’alloggio verrà attribuito solo a seguito di un’accurata conoscenza della persona, di una valutazione psico-sociale e di una maturata capacità lavorativa della stessa. Nell’idea di progetto ogni mini-alloggio consisterà in un appartamento indipendente, composto da tre locali (cucina, camera e bagno) al fine di poter garantire in maniera discreta le funzioni domestiche quotidiane per ogni assegnatario.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©