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"La sentenza aggira le leggi, la famiglia è un'altra cosa"

Unioni gay, cardinale Antonelli contro la Cassazione


Unioni gay, cardinale Antonelli contro la Cassazione
13/04/2012, 19:04

ROMA - "È certamente una strategia che viene portata avanti. Dove non si riesce attraverso i parlamenti" ad affermare i diritti delle unioni omosessuali, "lo si fa attraverso le sentenze dei giudici, delle corti, cercando gradualmente di aggirare la legge e reinterpretare i diritti". Il cardinale Ennio Antonelli,  presidente del Pontificio consiglio per la Famiglia, attacca l'ultima sentenza della Cassazione che riconosce il diritto alla vita familiare anche nelle unioni omosessuali.
Lo fa senza giri di parole,  a margine di un convegno in vista dell'incontro mondiale delle famiglie, a fine maggio a Milano. "Gli omosessuali - premette Antonelli - come persone meritano rispetto, il loro rapporto può essere un rapporto privato come l'amicizia ma in nessun modo va equiparato alla famiglia, che è un'altra cosa, è un soggetto sociale alla base della società".     Il cardinale afferma che sul tema della famiglia ci sono "uno sbandamento ed una confusione totali". E lascia intravedere alla platea scenari iperbolici. "Cosa succederà -  chiede - quando verrà chiesto il matrimonio di gruppo? E ancora, è pazzesco il caso di quell'uomo a capo di una clinica per la fecondazione assistita che ha seicento figli: potrebbe persino significare che due persone si incontrino e magari si sposino senza sapere di essere fratelli".

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di Gaia Bozza
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