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Il senatore PdL invita il suo partito a regolare coppie gay

Unioni gay, Sandro Bondi: "Non capisco ostilità cattolici"

E la Ravetto condivide parole di Bondi

Il senatore PdL Sandro Bondi
Il senatore PdL Sandro Bondi
25/05/2013, 15:28

Roma - "A differenza dell'onorevole Roccella e di tanti miei amici non capisco, proprio non capisco, perché i cattolici debbano fare delle battaglie contro chi invoca il riconoscimento delle unioni fra omosessuali, al di là delle diverse e legittime posizioni sul significato del matrimonio". Lo ha detto in una nota il senatore del Pdl Sandro Bondi.

"La lettera, o meglio la vibrante testimonianza cristiana, del giovane Davide Tancredi pubblicata oggi sul quotidiano La Repubblica rompe - ha aggiunto - il muro delle ideologie, sì anche quelle ideologie che deturpano il significato più vero della fede religiosa, parlando semplicemente dell'amore, quella realtà che nessuno può conculcare e che fonda ogni relazione vera e umanamente ricca di senso". E Laura Ravetto, responsabile propaganda del Pdl, ha aggiunto: "Concordo con il coordinatore Sandro Bondi. Il Pdl sia protagonista dell'evoluzione normativa sui temi etici e in particolare sulla disciplina delle unioni civili".

"Le parole di Sandro Bondi sul riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali potranno aprire scenari interessanti se non rimarranno tali - ha dichiarato Sergio Lo Giudice, senatore del Partito democratico - d'altra parte la Corte costituzionale ha sancito in modo chiaro che una legge su questo tema é un preciso dovere costituzionale del Parlamento. Conto che si possa aprire al più presto nelle commissioni parlamentari la discussione, a partire dalla proposte di legge già depositate nei due rami del Parlamento". "Questo - ha concluso l'esponente del Pd - potrà essere il positivo avvio di una discussione aperta e franca sul riconoscimento giuridico delle coppie gay e lesbiche nel nostro paese".

E Alessandro Zan, deputato Sel e esponente del movimento gay, ha commentato: "Sicuramente Bondi oggi fa un passo avanti, ma dalle parole bisogna passare ai fatti. Il centrodestra è stato uno dei principali ostacoli in questi anni all'approvazione di leggi sui gay. C'è un segnale che Bondi e il Pdl possono dare da subito ai tanti Davide che chiedono un riconoscimento della propria dignità di cittadini e la cui sfortuna non è di essere nati omosessuali, ma di essere nati in una società avvolta nel pregiudizio e in un contesto politico sordo e cieco: è depositato in Senato un disegno di legge contro l'omofobia e la transfobia sottoscritta da 91 senatori di varie forze politiche (Pd, M5S, Sel, Scelta Civica, PSI, Gal): Bondi e i senatori del Pdl sottoscrivano anch'essi la proposta, eliminiamo da subito questa assenza ingiusta e anacronistica dalla nostra legislazione".

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di Redazione
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