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Proposta per risolvere il problema del diritto allo studio

Università: abrogare il numero chiuso


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Università: abrogare il numero chiuso
09/11/2010, 16:11

NAPOLI – Abolire il numero chiuso universitario. O meglio, modificarlo in base alle effettive necessità attuali del mercato del lavoro. Questo al centro del dibattito che si è tenuto al maschio Angioino dal titolo “Numero chiuso e diritto allo studio: quale strategia?”, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino e i rappresentanti del comitato promotore dell’evento Maria Rosaria Intini e Sergio Ferraro.
L’idea di fondo che ha mosso l’iniziativa è stata la considerazione che i test d’ingresso, così come sono concepiti oggi, non riescano a valutare l’effettiva preparazione degli studenti, che è invece possibile solo con il lavoro sul campo. “Il numero chiuso è ingiustificato” – spiegano gli organizzatori –“Tutti devono avere la possibilità di accesso all’università”. Le misure di selezione, suggeriscono, potrebbero essere fatte attraverso uno sbarramento al primo anno, valutando le capacità degli allievi nel misurarsi con le tematiche oggetto di studio.
Dello stesso avviso, anche il coordinatore Cosentino, che ha ribadito la necessità di cambiare la normativa odierna, disciplinata dalla legge num. 264/99 che regola l’accesso ai corsi.

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di Ornella d'Anna
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