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UNIVERSITA’ EUROPEA SCENDE IN CAMPO IN DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO


UNIVERSITA’ EUROPEA SCENDE IN CAMPO IN DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO
18/11/2008, 09:11

 

Università Europea scende in campo in difesa del diritto allo studio. Da quando sono iniziati i corsi nel mese di Settembre gli studenti del I anno della facoltà di Giurisprudenza afferenti alla IV cattedra sono costretti a seguire le lezioni seduti per terra o in piedi. Ciò è dovuto alla presenza di due professori claustrofobi che non possono far lezioni nell’aula assegnata a quella cattedra e ripiegano in un’aula più piccola. “Le condizioni in cui seguono le lezioni gli studenti afferenti alla IV cattedra sono scandalose!!!” afferma in una nota Giuseppe Sartore Presidente Provinciale di Azione Universitaria e Senatore Accademico dell’Università Federico II - “è possibile che la presidenza ancora non sia riuscita a trovare una soluzione?Noi l’abbiamo trovata”.
 
“Chiediamo uno scambio delle aule tra la nostra cattedra ed una delle altre quattro, dove, peraltro, non ci sono prof claustrofobi- dichiara Michele Vitiello studente del I anno – Questo semplice scambio permetterebbe sia a noi che agli altri studenti di seguire in maniera dignitosa”.
“Da oggi parte una petizione ed una assemblea permanente per far si che la presidenza di Giurisprudenza affronti finalmente il problema- sostiene Roberto Iacono Presidente di Università Europea- Non chiediamo soluzioni provvisorie o maxi schermi ma l’affermazione del diritto allo studio ed il rispetto delle norme di sicurezza”.
 
“Se la Presidenza dimostrerà di non essere sensibile al problema del diritto allo studio saremo costretti a denunciare la facoltà federiciana alla Procura della Repubblica. – afferma Giancarlo Argo della Direzione Nazionale di Azione Universitaria – Infatti oltre alle norme del diritto allo studio non rispetta quella sulla sicurezza che impongono la presenza nella microscopica aula utilizzata di circa 190 studenti a fronte dei 300 che normamalmente seguono e dei 1000 studenti potenziali assegnati a quella cattedra”
 
Martino Galasso rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà conclude sottolineando “il disagio arrecato a questi studenti sta comportando una percentuale di assenze dai corsi superiore a quella delle altre cattedre, se questa è la tecnica della facoltà per risolvere il problema è assurda. Soprattutto perché ci sono aule capienti pronte a risolvere il problema che restano inutilizzate.”
 
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di Redazione
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