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Ma dal partito assicurano: non abbiamo cancellato nessuno

Uragano Veronica sul Pdl: soltanto una showgirl alle europee


Uragano Veronica sul Pdl: soltanto una showgirl alle europee
29/04/2009, 23:04

Sarà sicuramente solo una coincidenza, ma dopo il polverone che si è alzato in seguito alle parole di Veronica Lario, il Pdl candiderà alle europee solo una donna proveniente dal mondo dello spettacolo. Si tratta di Barbara Matera, nata a Foggia nell’81, laureata in scienze della formazione primaria, ex annunciatrice della Rai e attrice. I vertici del Pdl negano che le parole della moglie di Berlusconi abbiano avuto un peso nella scelta, sostenendo che le indiscrezioni degli ultimi giorni erano solo disinformazione e nomi campati in aria, ma il dubbio, comunque, resta.

Veronica Lario, in una lettera aperta a Repubblica (quotidiano tramite il quale si era già ‘sfogata’ nel 2007), aveva definito alcune delle candidature attribuite dalla stampa al Pdl “ciarpame senza pudore”. Probabilmente molti dei nomi proposti erano davvero senza fondamento, ma quel che è certo è che, dopo la bufera, è stato obbligatorio procedere con i piedi di piombo nella compilazione delle liste. Specie se l’intenzione era di continuare a smentire le indiscrezioni circolate nelle ultime ore.

“Non abbiamo cambiato neanche un nome, - spiega Ignazio La Russa, - ma considerata la provenienza di quella dichiarazione abbiamo doverosamente messo la lente di ingrandimento sui cosiddetti ‘riempitivi’”.

Le liste, a quanto pare, forse proprio per osservare bene i ‘riempitivi’, sono state chiuse alle due del mattino. Ma i tre coordinatori, nel presentarle, ci hanno tenuto a rimarcare una cosa: nessun nome è stato cancellato. “C’è stata una campagna di disinformazione, farcita di falsità palesi”, e “si sono fatte polemiche sull’inserimento delle cosiddette veline: è tutto falso”, ha dichiarato Sandro Bondi. Il sospetto che ci fosse qualche nome ‘contestabile’, però, non viene cancellato nemmeno dall’attacco di Bondi. Anzi, se così si può dire, ci pensa lo stesso La Russa, senza volerlo, ad alimentarlo: “quando si preparano le liste, - ha detto il ministro della Difesa, - si raccoglie tutto e il contrario di tutto”. In ogni caso, ha commentato La Russa, dopo aver definito “spocchioso razzismo” l’idea di scartare una persona sulla base del lavoro che fa, “i curricula delle candidate” dimostrano che il polverone che si è scatenato era costruito su indiscrezioni rivelatesi falsità e, ha aggiunto, “chiedo alla stampa di mettere fine a questo gossip”.

Il totocandidati aveva tirato dal cestello i nomi di Cristina Ravot, cantante sassarese, e di Susanna Petrone, valletta, ma a conti fatti l’ha spuntata soltanto la Matera. Le altre giovani candidate sono Lara Comi e Licia Ronzulli. La Comi, classe ’83, laureata in economia delle imprese alla Cattolica di Milano con una specializzazione alla Bocconi, è stata assistente di Mariastella Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. La Ronzulli, nata nel 1975, è invece coordinatrice e assistente di sala operatoria all’istituto ortopedico Galeazzi di Milano.

Le liste ora sono quindi fatte, e che non ci sia la massiccia presenza di ‘veline’ paventata nei giorni scorsi è un dato di fatto. La querelle è quindi destinata a spegnersi subito, ma l’interrogativo resta: dicono il vero i vertici del Pdl, quando parlano di disinformazione e attacchi mediatici, oppure hanno dovuto veramente correre ai ripari dopo l’ ‘uragano Veronica’?

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di Nico Falco
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