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US UDS Campania: "tavolo permanente di confronto sulle politiche giovanili"


US UDS Campania: 'tavolo permanente di confronto sulle politiche giovanili'
21/12/2011, 11:12

US UDS CAMPANIA) – Napoli, 21 dicembre - Un tavolo permanente di confronto sulle politiche giovanili e l'istruzione e l'impegno formale a ripristinare il fondo dedicato al diritto allo studio: sono gli impegni presi dalla Regione Campania durante la sesta commissione regionale. A renderlo noto l'Unione degli Studenti della Campania presente ieri all'incontro.

“La Commissione – spiega il coordinatore regionale dell'Unione degli Studenti Campania Stefano Iannillo - si è impegnata a convocare l'assessore all'istruzione Caterina Miraglia al fine di capire le motivazioni della mancata convocazione della conferenza sul diritto allo studio regionale da ben quattro anni, che la legge regionale sul diritto allo studio prevede, invece, di convocare almeno due volte l'anno, e di creare le condizioni affinché aumentino i finanziamenti che servirebbero per far funzionare la legge”. Risorse che hanno subito un ulteriore taglio di 38 milioni di euro e che attualmente ammontano a 22 milioni. Poca roba rispetto ai 150 milioni che servirebbero a rendere operativa la legge sul diritto allo studio in Campania e che, stamane, la Commissione si è impegnata a riportare ai 50 milioni previsti in precedenza.

“Non si tratta di una questione di destra o di sinistra o di dialettica tra partiti“ – dice intervenendo il coordinatore regionale dell'Unione degli Studenti Campania Stefano commenta Iannillo - “ investire sulla formazione scolastica e sulla cultura è una questione di normalità e di civiltà. Non si può pensare allo sviluppo senza investire sulla scuola. E' impensabile che con la legge regionale sul diritto allo studio più avanzata d'Italia, la regione Campania continui a tagliare invece di investire su scuola e istruzione”.




“Con l'inasprimento della crisi finanziaria – denuncia il coordinatore dell'Unione degli Studenti Napoli Francesco Giampietro – e l'aumento della popolazione destinata a rimpinguare la fascia di povertà, ci sarà un ulteriore aumento, nella nostra regione, della dispersione scolastica, che è già la più alta d'Italia”. “E' necessaria un'azione comune – aggiunge – che contrasti il pericolo, sempre più forte, che tanti giovani campani siano reclutati dalle organizzazioni criminali”.




“La commissione si è impegnata a creare strumenti di dialogo con gli studenti sulla questione del diritto allo studio aprendo un tavolo permanente di confronto e attivando un percorso che porti verso la creazione di una funzionale carta degli studenti. L'Unione degli Studenti – concludono Iannillo e Giampietro - vigilerà sull'impegno di quest'ultima e sarà pronta a mobilitarsi affinché la legge regionale sul diritto allo studio campana, ottenuta con anni di forti mobilitazioni studentesche, sia attivata realmente in modo da garantire a tutti il diritto allo studio.




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di Redazione
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