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Usa, la percezione della guerra


Usa, la percezione della guerra
12/09/2009, 13:09


Ieri Obama ha commemorato le vittime dell'11 settembre ed ha confermato la guerra degli USA ad Alqaeda. Qualche giorno fa ha dovuto allontanare un suo collaboratore che non credeva alla versione ufficiale del crollo delle Torri Gemelli ad opera di terroristi . I repubblicani ne hanno reclamato la testa ed hanno ingiunto ad Obama la prosecuzione della guerra in Afghanistan, in Irak in Pakistan. Dalla Polonia all'Irak si stende un fronte di centinaia di migliaia di soldati statunitensi che ha già inglobato le zone petrolifere del pianeta e cinge di assedio la Russia e la Cina che si sviluppano indipendentemente dall'Occidente, non ne dipendono e vanno avanti per la loro strada. Gli Usa e la Nato sono il fattore più importante della instabilità della pace nel mondo. Sono fabbriche di morte per le popolazioni che hanno la disgrazia di abitare luoghi di interesse geostrategico o energetico.
L'apparato militare USA presente nel mondo costa seicento miliardi di dollari l'anno. La guerra arricchisce l'industria delle armi e le compagnie di contractors che hanno lucrato centinaia di miliardi di dollari. I mercenari sono di più dei soldati: 190 mila contro 160 mila in Irak. Hanno licenza di uccidere. Basta dire che le persone che ammazzano sono terroristi e tutto è a posto. Dal momento che le notizie che giungono dall'Irak sono soltanto quelle dei corrispondenti embedded e filtrate dalla censura e quindi non sappiamo quasi niente dopo lo sterminio dei giornalisti (trecentoquaranta uccisi dall'inizio della guerra) non sapremo mai chi sono gli stragisti che quasi ogni giorno massacrano persone a diecine. Le stragi vengono attribuite a rivalità tra sciiti e sunnisti ma è logico attribuirle a squadroni della morte della blackwerter o altre compagnie al fine di tenere divise le due comunità e creino un blocco comune patriottico contro gli invasori.
Gli americani, dopo il crollo delle Torri Gemelli, hanno approvato l'aggressione all'Afghanistan ed all'Irak. Una opinione pubblica aizzata dai massmedia e che non ha alcuna percezione nè alcuna memoria della guerra ha fatto pollice verso..
La guerra arriva In USA soltanto nelle famiglie dei caduti che socialmente non contano molto, sono famiglie povere i cui figli si sono arruolati per sfuggire alla disoccupazione. Il rimpatrio delle salme avviene nottetempo ed in modo quasi furtivo. Gli americani a differenza degli europei che hanno nella loro memoria il terrore dei bombardamenti e delle cannonate, delle città distrutte e delle morti, della fame e degli stenti legati alla guerra, non sanno di che cosa si tratta non avendo mai subito un bombardamento o una invasione. Se New York o Washington o Chicago o Boston o Filadelfia avessero subito bombardamenti come quelli che hanno subito gli abitanti di Bagdad o di Kabul o della Somalia forse il mondo conoscerebbe un pò di pace. E' una disgrazia per il mondo il fatto che gli americani non abbiamo mai conosciuto gli orrori della guerra.

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di Pietro Ancona
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