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Richiesta di modifiche da tutti gli schieramenti politici

"Valanga” di emendamenti sulla Manovra, 1300 circa


'Valanga” di emendamenti sulla Manovra, 1300 circa
10/12/2011, 11:12

ROMA - Sono circa 1300, gli emendamenti, che piovono  sulla manovra 'lacrime e sangue' del professor Monti. Le richieste di modifiche non vengono solo dalla Lega di Bossi, ufficialmente unica forza all'opposizione, e dall'Idv di Di Pietro, che ormai si è sfilata dalla maggioranza, ma anche da Pd e Pdl che provano ad alleviare i sacrifici che derivano dal blocco delle indicizzazioni delle pensioni e dalla reintroduzione dell' Ici sulla prima casa.
Di seguito alcune controproposte dei parti politici:
LE 37 PROPOSTE FLI - Dall`eliminazione del tetto massimo all`imposta di bollo per ridurre l`addizionale Irpef regionale alla revisione delle agevolazioni Imu sulle attività commerciali di proprietà di sindacati, Chiesa Cattolica e altre confessioni religiose; dalla riduzione dei sussidi alle imprese per tagliare ulteriormente l`Irap all`asta per le frequenze televisive, passando per un meccanismo tagliola per la razionalizzazione delle province e l`istituzione di un credito d`imposta per gli investimenti privati nella banda larga mobile. E ancora: un tetto a 250 mila euro per il trattamento economico dei dirigenti pubblici, il superamento del monopolio Siae sui diritti d`autore e la previsione di un concessionario unico per le tratte autostradali contigue. Sono questi gli emendamenti (in tutto 37) alla manovra in discussione alla Camera presentati da Futuro e Libertà.
IDV: BASTA TAGLI ALLE UNIVERSITA’ - “Alla luce dei disastri commessi dall’ex Ministro Gelmini a tutto il comparto scuola-università - dichiara Pierfelice Zazzera, deputato dell’Idv- noi dell’Italia dei Valori abbiamo depositato degli emendamenti al provvedimento salva Italia, come ad esempio quello sulle borse di studio universitarie, garantendo le risorse, attraverso una tassazione sulle successioni, per coprire tutti gli aventi diritto rimasti fuori che sono pari al 26% del totale. Il fondo che finanzia le borse di studio infatti e’ sceso ai livelli del 1998, in controtendenza rispetto agli investimenti degli altri paesi. Abbiamo anche introdotto un piano straordinario di reclutamento dei ricercatori di tipo B, per riattivare il meccanismo di reclutamento e di ringiovanimento del corpo docente”.
IL PDL: 2000 EURO PER LA TRACCIABILITA' - I deputati del Pdl Beccalossi, Saglia e Bianconi chiedono in un emendamento alla manovra in discussione alla Camera che venga innalzata la soglia di tracciabilità a 2mila euro: “L`efficacia di una soglia di 1000 euro nella lotta all`evasione per l`uso del denaro contante - spiegano - è piuttosto dubbia. Commercianti, professionisti, imprenditori, privati cittadini che desiderino evadere il fisco - proseguono - continuerebbero a farlo senza nessuna difficoltà. I criminali continuerebbero a delinquere e ovviamente a non dichiarare al fisco i proventi dei loro illeciti. L`innalzamento della soglia di tracciabilità a 2mila euro significa portare l`utilizzo del contante alla media europea, ma anche di evitare una perdita di potere di acquisto della moneta, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione”.
 ICI SOPRA I 100 MQ - Permettere ai possessori di “un solo immobile, fino a 100 metri quadrati, di essere esenti dal pagamento dell’Ici. Rientrerebbero in questa tipologia le giovani coppie, le famiglie che pagano il mutuo proprio sull’abitazione che si vuole nuovamente tassare, i pensionati che fanno fatica ad arrivare a fine mese, ovvero la fascia di cittadini su cui questa manovra pesera’ come un macigno”. E’ uno degli emendamenti presentati alla manovra dai deputati Pdl Bianconi, Beccalossi, Faenzi e Biava, per dare “un segnale per una manovra che diventi equa per davvero”.
PD: CENTO MA DA SINGOLI - Sono un centinaio gli emendamenti alla manovra in commissioni riunite Bilancio e Finanze alla Camera che arrivano dal Pd. Si tratta tuttavia di iniziative personali di singoli deputati. Non c’è nessuna proposta di modifica a nome dell’intero gruppo dei democratici.
 LEGA PUNTA A IMU E PENSIONI - "Opposizione dura" alla manovra finanziaria "anticostituzionale" di Mario Monti, a meno che "il governo non sia disponibile a discutere con noi alcune nostre proposte per ridurre l’impatto dell’Imu, i tagli alle pensioni e quelli agli enti locali". Questa la linea della Lega Nord, che ha presentato oltre 600 emendamenti in Commissione alla Camera al pacchetto Salva-Italia, corredati da tre pregiudiziali di costituzionalità. La prima di queste, ha spiegato Alessandro Montagnoli, vice capogruppo del Carroccio alla Camera, riguarda le province, "che sono organi eletti e quindi non cancellabili con un decreto del governo". La seconda riguarda le pensioni, "perché i tagli sono una norma retroattiva" mentre la terza inerisce l’applicazione dell’Imu sulla casa. Nel merito, poi, gli emendamenti della Lega coprono tutti i settori. Per quanto riguarda la patrimoniale, infatti, i deputati della Lega hanno spiegato che "si dovrebbe fare una norma antievasione e procedere al censimento degli oltre 2 milioni di immobili non censiti. La patrimoniale collegata alle case dovrebbe prevedere lo sgravio delle tasse già pagate, così chi è in regola pagherebbe pochissimo, chi invece ha evaso pagherebbe per intero tutto il dovuto, anche arretrato"  Inoltre, ritoccando le imposte sui videopoker, sui bolli auto (passando a un superbollo progressivo per le auto sopra i 150 kw) e sulla partecipazione dei Comuni alle tasse centrali (affidando agli enti locali una percentuale dell’Irpef e non dell’Iva) si potrebbero compensare molti dei rincari ora a carico dei cittadini. Infine, anche rifare "l’asta delle frequenze tv potrebbe essere un modo per trovare delle coperture". Insomma, non un’opposizione "a prescindere", secondo il Carroccio, ma il tentativo di "sbarrare la strada a norme inique e recessive".

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di Rosario Scavetta
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