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Equitalia, la prima casa non può essere pignorata

Varato dl Fare: misure su fisco, imprese e giustizia

Giustizia civile, giudici ausiliari per cause pendenti

Varato dl Fare: misure su fisco, imprese e giustizia
16/06/2013, 11:13

ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto “Fare”. Tra i vari provvedimenti da esso previsti, spicca in particolar modo la revisione dei poteri di Equitalia. Si tratta di un provvedimento che, attraverso l’aumento della possibilità della rateizzazione dei debiti tributari da 72 a 120 rate e l’aumento da due ad otto del numero delle rate a decorrere dalle quali decade la possibilità della rateizzazione, mira a favorire i contribuenti in difficoltà economica o con momentanea carenza di liquidità. Il provvedimento, annunciato con soddisfazione dai ministri del governo Letta, prevede, inoltre, l’impignorabilità della prima casa per debiti tributari inferiori a 120mila euro, tranne se si tratta di case di lusso. Si tratta di un pacchetto di norme che il vice presidente del Consiglio, Angelino Alfano, ha definito come “straordinariamente importante” e capace di far capire al cittadino che lo Stato è “un amico”.

“Abbiamo approvato tante misure che servono a rilanciare l'economia del nostro Paese, perché gli italiani che vogliono fare possano rilanciare l'economia. È un provvedimento completo – ha commentato il premier Enrico Letta – che ha lanciato un segnale di grande coesione del Consiglio”.

I provvedimenti, che hanno soprattutto natura economica, spaziano dal fisco alle infrastrutture, dalla scuola all’università, dall’edilizia all’energia. Ma uno dei capitoli più importanti è senza dubbio quello sulla giustizia civile. Si stima che attraverso la mediazione di giudici ausiliari previsti dal decreto, sarà possibile ridurre le pendenze di oltre un milione e 200mila. Il provvedimento prevede il reclutamento di 400 giudici onorari, che lavoreranno guadagnando 200 euro a sentenza. “Abbiamo pensato di dare vita ad una terapia d’urto”, ha commentato il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, parlando dell’intervento.

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di Vanessa Ioannou
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