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Il tempo di incadidabilità non potrà essere sotto i 6 anni

Varato il dl "liste pulite": via dalle elezioni chi ha condanne sopra i 2 anni


Varato il dl 'liste pulite': via dalle elezioni chi ha condanne sopra i 2 anni
06/12/2012, 19:05

ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legge sulle "liste pulite": i partiti non potranno candidare chi è stato condannato per un certo periodo di anni dopo la condanna. 
Le nuove norme riguardano tutte le persone condannate ad una pena superiore ai 2 anni per i delitti di "maggiore allarme sociale" (come mafia e terrorismo), per i delitti contro la pubblica amministrazione (come concussione e corruzione) e per gli altri reati che hanno una pena minima di 4 anni. Vale anche quando il reato è tentato. ma non per i reati colposi. SI tratta delle stesse categorie di reati per i quali è prevista la custodia cautelare in carcere. 
 Il periodo di incandidabilità è stato fissato in misura doppia, rispetto all'eventuale interdizione dai pubblici uffici presti dal reato; e comunque non inferiore ai 6 anni per tutti gli altri. Per questo periodo non si potrà far parte del Parlamento o avere incarichi di governo. 
Le norme valgono anche in caso di patteggiamento. 
Tuttavia nessuna norma è prevista per gli indagati e per le persone condannate in primo o in secondo grado, neanche in caso di reati gravi. Ed è una grave mancanza 

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di Antonio Rispoli
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