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VELTRONI-FINI ACCORDO SU PIU' FRONTI


VELTRONI-FINI ACCORDO SU PIU' FRONTI
26/11/2007, 18:11

"Convergenza" sul pacchetto delle riforme istituzionali e accordo sui nuovi regolamenti parlamentari. Sono i due punti sui quali il leader del Pd Walter Veltroni annuncia di aver trovato l'accordo con il leader di An Gianfranco Fini durante l'incontro svoltosi alla Camera.

PD: FOLLINI RESPONSABILE POLITICHE INFORMAZIONE
Sarà Marco Follini il responsabile delle Politiche dell'informazione per il Partito Democratico. Lo ha annunciato il segretario Walter Veltroni durante la riunione dell'esecutivo del Pd che si è svolta nella sede del Circo Massimo.

WELFARE: DDL ALLA CAMERA, IL GOVERNO CERCA L'INTESA

Iniziata alla Camera la discussione generale sul provvedimento sul Welfare, che recepisce il protocollo del 23 luglio, modificato in alcuni punti dalla commissione Lavoro di Montecitorio (lavori usuranti, staff leasing e lavoro a chiamata). Il testo e' illustrato dal relatore, Emilio Del Bono, dopo il mancato accoglimento della richiesta di Giorgio La Malfa di sospendere l'esame in attesa che il governo chiarisse la sua posizione. Dopo la relazione comincera' la discussione generale, al termine della quale parlera' il governo

DINI,NO A MODIFICHE ANCHE SE NOVITA' SARANNO MINIME

"Ogni cambiamento, anche minimo, registrerebbe un punto di dissenso da parte nostra: perché ogni cambiamento significa aumento di spesa e incertezza per il futuro, e questo vale per i lavori usuranti, come per i contratti". Il leader dei Liberaldemocratici, Lamberto Dini, in un colloquio su 'La Stampa' ribadisce la sua posizione di contrarietà a modifiche al protocollo sul welfare, ora all'esame dell'Aula Camera, dopo esser stato modificato dalla Commissione Lavoro di Montecitorio. Il presidente del Consiglio ha parlato di "correzioni minimali" al testo uscito da un accordo con le parti sociali e approvato da un referendum tra i lavoratori, ma Dini non è d'accordo. "Ma quali questioni minimali! Questa - replica - è solo dialettica,strumentalizzazione. Noi sappiamo e diciamo che non ci devono essere cambiamenti, altrimenti non cerchino il nostro voto". Il leader dei Liberaldemocratici, che si appresta a formare una compente nel gruppo misto del Senato insieme a Willer Bordon e Roberto Manzione assicura però: "noi voteremo la fiducia se il presidente del Consiglio la pone sul protocollo del 23 luglio, senza cambiamenti, così come chiedono i sindacati e le imprese e così come vorrebbero anche quei 5 milioni di lavoratori che l'hanno approvata con il referendum". Dini, insiste sulla necessità che non si cambi il protocollo del 23 luglio fino al punto da dire che "Il governo facendo questi cambiamenti sta perdendo la faccia ma noi la faccia non la perdiamo e siamo pronti a votare".

DI PIETRO, PRODI TROVERA' SINTESI SU ACCORDO
"Sono convinto che Prodi ce la farà anche questa volta" a trovare un accordo in parlamento sul testo del protocollo del Welfare siglato dal governo con le parti sociali e "al di là delle chiacchiere e di interessi particolari, toccherà a Prodi assumersi la responsabilità di trovare la sintesi" anche se potrà essere il risultato non di una mediazione politica, ma della "logica della sopravvivenza". E' l'opinione del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro espressa in un'intervista al 'Corriere della sera'. Di Pietro sottolinea che "abbiamo dato a suo tempo la fiducia al governo per come ha concluso l'accordo con le parti sociali, così come gliel'abbiamo riconfermata per come saprà rispondere a quelle che sono state le proposte venute dal parlamento. La nostra è una fiducia costruttiva perché il governo ha il diritto e il dovere, nella fase conclusiva della Finanziaria, di tenere conto di tante esigenze". Affermando che L'Italia dei Valori non condivide "i rifondaroli che vogliono ottenere con l'arma del ricatto politico ciò che non sono riusciti ad ottenere da un referendum tra i lavoratori", Di Pietro assicura che "tutti hanno interesse a rispettare la volontà delle Camere" e il testo che dovrà essere votato "deve essere quello uscito dall'accordo tra le parti sociali. Può essere modificato, non snaturato, ma - conclude - solo previa intesa tra le parti sociali".

RIZZO, E' ULTIMA PROVA SULLA VALIDITA' DEL GOVERNO
"Ritengo sia l'ultima prova sulla validità di questo governo. Non è più possibile subire la lotta di classe dei poteri forti contro la stragrande maggioranza della popolazione". Lo afferma Marco Rizzo, coordinatore dei Comunisti Italiani.

BERSANI, TROVEREMO UN PUNTO DI EQUILIBRIO
''Penso che troveremo un punto di caduta. Quando una cosa e' stata approvata da cinque milioni di lavoratori credo che anche con queste ultimissime fibrillazioni la soluzione si trovera', anche perche' il Governo ha detto chiaro che su un punto di equilibrio mettera' la fiducia''. Lo ha dichiarato il ministro Pierluigi Bersani, rispondendo alle domande dei giornalisti sul welfare.

ANGIUS, NON LO VOTIAMO SENZA MODIFICA RICHIESTA
''Sul welfare o si mantiene il protocollo o lo si modifica comunque in piccole parti, sempre col consenso di coloro che avevano firmato il testo originale''. Lo sostiene il senatore del Partito Socialista Gavino Angius.
(Fonte:ansa.it)

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di Redazione
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