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Fassina: "Vivere con 700 euro per anni non è un privilegio"

Vendola attacca la Fornero: "Una caduta di stile"

Bocchino: "No veti dei sindacati, si allungano solo i tempi"

Vendola attacca la Fornero: 'Una caduta di stile'
13/03/2012, 18:03

ROMA - «Dietro le cadute di stile del ministro Fornero si nasconde un'impressionante ossessione ideologica: rompere un fondamento della nostra storia sociale e democratica. Mi chiedo se la tecnica dell'arroganza appartenga alle specialità di un governo tecnico». Così Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, dopo le parole del ministro Fornero ai sindacati. 
«Sarebbe interessante sapere dal Ministro del lavoro di quali privilegi parla quando si riferisce ai lavoratori e alle lavoratrici italiane. Chi ha la fortuna di andare in cassa integrazione e in mobilità e vivere per due o tre anni con 700 euro al mese è un privilegiato? I lavoratori dipendenti che hanno drammaticamente perso negli ultimi 20 anni potere d'acquisto e oggi tirano avanti in media con 1200 euro al mese sono privilegiati? Certo, se il benchmark sono i precari che non hanno nulla possono apparire tali. Ma il problema è proprio questo: dare occasioni di lavoro stabile e comunque una copertura da ammortizzatori anche a chi oggi non lo ha». Lo dice il responsabile economia del Pd Stefano Fassina. «Il Ministro - aggiunge - forse dovrebbe evitare di alimentare la guerra tra poveri e valutare meglio l'enorme concentrazione di reddito e ricchezza nel 10% più ricco della popolazione e nella giunga di rendite che ancora resistono in Italia. Inoltre, forse sarebbe meglio che il ministro chiarisca il punto sulle risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali. Solo avendo il quadro concreto delle risorse aggiuntive a disposizione i sindacati e le imprese potranno capire, infatti, come costruire un sistema di ammortizzatori sociali universale destinato a dare copertura anche a chi oggi non lo ha». 
 «Sulla riforma del lavoro serve un confronto senza veti da parte dei sindacati. Allungarne i tempi è da irresponsabili». Lo dichiara il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, che aggiunge: «Noi sosterremo il governo perchè crediamo che vadano cancellati i vecchi privilegi e debba essere introdotto un sistema più flessibile sia in entrata che in uscita, ma diciamo no a una riforma fiacca basata su un compromesso al ribasso»

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di Valerio Esca
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