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“Risponderà delle accuse della Lega”

Vendola contro Maroni: polemiche su criminalità e politica


Vendola contro Maroni: polemiche su criminalità e politica
27/01/2013, 16:19

 È guerra senza esclusioni di colpi tra il governatore della Puglia e leader nazionale di Sel, Nichi Vendola. Questa volta, oggetto di disputa fra i due esponenti politici sono gli intrecci tra Lega e Mafia in Lombardia pronunciata a Milano in occasione della presentazione delle liste per le elezioni politiche. “I barbari sognanti di Maroni - ha attaccato Vendola - a colpi di abracadabra e di slogan suggestivi cercano di far dimenticare, caro Maroni, che la ndrangheta è entrata stabilmente nel nord, in Padania e in Lombardia anche grazie alle distrazioni e a qualche loffia confidenza che il vertice della Lega Nord ha avuto anche con ambienti più appropriatamente militanti nel partito della malavita”. “Vendola mi sta anche simpatico - ha replicato Roberto Maroni da Twitter - ma risponderà in tribunale delle cazzate che continua a sparare sulla Lega”. A favore di Maroni interviene anche l’ex ministro dell’istruzione  Mariastella Gelmini. “Più che una risposta politica - scrive in una nota l'ex ministra - Vendola meriterebbe una querela. Permettersi di sostenere senza uno straccio di prova e senza una denuncia in procura che i suoi avversari politici sarebbero in confidenza col partito della malavita la dice lunga su come questa sinistra comunista e illiberale intenda impostare la propria campagna elettorale: sulla calunnia, la menzogna e il discredito. Gli italiani sanno come prendere le distanze da tutto ciò: votando Berlusconi e il centrodestra”.
Ma non è tutto. A sorperesa interviene anche Antonio Ingroia, che dichiara: “Presentare me  che sono stato sempre accusato di essere l'antiberlusconiano per eccellenza, come colui che vuole fare un favore a Berlusconi, mi sembra una sparata grossa. Il rischio adesso è che le politiche di Berlusconi vincano, ma sotto un'altra maschera, quella di Monti. Allora, la questione non è fare un favore a Berlusconi ma non farlo a Monti. Come il Pd sta facendo in maniera irresponsabile. Non avevamo preso in considerazione la desistenza, avevamo deciso di aprire un confronto, ma il Pd non ci ha dato garanzie: non ha escluso la possibilità di fare accordi con Monti. Era l'unica condizione da noi posta”.
“Noi - ha sostenuto Monti - siamo elettoralmente avversari della sinistra, a maggior ragione della sinistra di Vendola, avversari in un confronto che vogliamo leale e civile ma siamo avversari”.

 

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di Erika Noschese
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