Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il leader di Sel apre anche a verdi,socialisti,idv e Grillo

Vendola: dialogo aperto anche con Casini


Vendola: dialogo aperto anche con Casini
23/10/2010, 12:10

FIRENZE - Dopo aver definito come unica possibilità di salvezza la "sua" sinistra, Nichi Vendola ha strappato un'ovazione di diversi minuti con una considerazione certamente condivisibile:"Non possiamo perdere bene tutte le battaglie, adesso dobbiamo vincere bene. La sinistra si è persa perché aveva paura di vincere". 
Il Saschall di Firenze è in visibilio e, sempre su raccomandazione di Vendola, come conferma anche Vincenzo Del Giudice sul Sole 24 Ore, evita persino di fischiare la solitamente molto poco stimata delegazione socialista guidata dal segretario Nencini. Il governatore della Puglia da dimostrazione della propria energia carismatica e si permette addirittura il lusso di dimostrarsi pronto al dialogo con Pier Ferdinando Casini; quel moderato da "family day" con il quale l'alternativo Nichi sembrava non poter mai trovare alcuna intesa. E invece, con il leader centrista, si cercarà un incontro "per parlare insieme di quelle persone che hanno partecipato al family day e che oggi si trovano ad aver subito la politica economica di questo governo che accusa i precari di essere precari".
Ma la nuova energia politica vendoliana si dimostra quantomai ingorda e, nel paniere dei potenziali alleati, include anche il numero uno dell'Italia dei valori:"Anche con l'Idv di Antonio Di Pietro, di cui condividiamo le lotte per la legalità vogliamo parlare per capire cosa ci unisce, evitando derive giustizialiste".
Il corposo pastone dell'opposizione, nella mente del leader di Sinistra e Libertà, potrà inoltre comprendere anche socialisti, verdi e movimento cinque stelle. Dunque un "tutti contro Berlusconi" che punta ad appoggiarsi ad ogni forza capace di condividere con il progetto Sel anche solo alcuni punti cruciali e, ovviamente, primo fra tutti, la volontà di sostituire l'attuale capo del Governo in prima possibile.
Come intuibile, in ultimo, Vendola ha voluto dire la sua riguardo le imminenti primarie del Pd:"Non sono una civetteria - ha osservato - le primarie sono la politica che torna al pubblico come un bene comune". Assenti all'incontro cruciale sia Massimo D'Alema che Pier Luigi Bersani; con un posto in prima fila nella speranza di cavalcare l'onda del nuovo mar rosso vendoliano, c'erano però Fausto Bertinotti, Franco Giordano, Oliviero Diliberto, Fabio Mussi e Cesare Salvi.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©