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Il leader di Sel riapre la questione della premiership

Vendola: “La Bindi per il dopo Berlusconi”

Prodi: “Persona giusta”. Bersani: “Prima la coalizione”

Vendola: “La Bindi per il dopo Berlusconi”
17/02/2011, 09:02

ROMA - Qualche giornale di centrodestra (ovvero Libero) ha preferito definirlo il nuovo matrimonio dell’anno. Sulla prima pagina del quotidiano da lui diretto, Maurizio Belpietro ha voluto fare dell’ironia, che di divertente però ha ben poco se non la rappresentazione di una squallida satira, che contraddistingue il popolo di pancia berlusconiana. E così si assiste, in una mega vignetta in apertura, ad una Rosy Bindi in smoking da sposo, e un Nichi Vendola, invece, in bianco e con l’orecchino in bella vista, in perfetto stile sposa. Un matrimonio insomma, ma non di quelli tradizionali a quanto pare: una bella trovata, titolata “Vendola vuole la Bindi”. Ma al di là dell’ironia, la proposta lanciata dal governatore della Puglia fa discutere tutta la politica italiana. Proprio in questi giorni di grande attivismo, non solo verbale, il governatore della Puglia avanza una proposta che forse potrebbe sciogliere diversi nodi. Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà propone Rosy Bindi alla guida della Grosse Koalition, facendo un passo indietro rispetto alla sua discesa in campo, che in realtà è un passo avanti nell’intenzione di accelerare il tempo delle primarie. Berlusconi continua la sua affannosa ricerca all’allargamento della maggioranza, garantendo che si arriverà a quota 325. Per mandare a casa il Cavaliere Bersani mobilita i cittadini con l’invio di 4 milioni di moduli alle famiglie per portare, l’8 marzo, 10 milioni di firme a Palazzo Chigi. Nichi Vendola riapre invece uno dei nodi irrisolti del centrosinistra: la scelta del candidato premier in caso di elezioni. Proprio su questo delicato punto si preferisce la cautela: un passo alla volta, prima si badi alla realizzazione di questa grande alleanza e poi si pensa alla leadership. Se la Bindi candidata premier piace anche a Romano Prodi, che le avrebbe augurato di persona la carica della presidenza del Consiglio, in quanto “persona giusta”, piace meno a Bersani. Prima occorre costruire “un ampio schieramento di forze sulla base di un progetto di ricostruzione del Paese” e solo dopo si dovrà affrontare il tema del candidato alla premiership. Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha risposto sulla proposta di Nichi Vendola. “Il nostro candidato premier deve essere concordato con tutti, non imposto da una sola parte”. In questo modo, invece, si è dichiarato Massimo D’Alema, che ha voluto comunque ringraziare il governatore della Puglia per aver indicato una “persona di grande valore come Rosy Bindi”. Naturalmente, visto che si parla di una grande coalizione, “il candidato deve essere concordato e non imposto da nessuna parte”, ha voluto ribadire D’Alema. Non si sa, insomma, se la proposta di Nichi Vendola possa rappresentare un compromesso al fine di ottenere unità, ma viene da chiedersi se sono maturi i tempi per una candidata premier donna per il centrosinistra?

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di Antonio Formisano
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