Politica / Napoli

Commenta Stampa

Verdi all' attacco della Centrale Sippic a Capri


Verdi all' attacco della Centrale Sippic a Capri
25/02/2012, 10:02

"La vicenda della centrale elettrica Sippic a Capri - denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - è caduta nel dimenticatoio. A fine ottobre 2011 la Procura ed il Tribunale di Napoli avevano emesso un dispositivo in cui si davano 30 giorni alla società che gestisce l' impianto per realizzare tutti i lavori indicati dal “ctu” "per superare i problemi di inquinamento ambientale" e ottenuto "cinquecentomila euro di cauzione".
Da allora le notizie che abbiamo sono frammentarie e oscure. Non ci risulta infatti che la centrale sia stata messa a norma e che abbia risolto gli enormi problemi strutturali ed ambientali. D' altronde il Prof. Nicola Pasquino, Docente di Misure alla facoltà di Ingegneria alla Federico II di Napoli che ha realizzato degli studi sull' impianto, aveva subito scritto che riteneva improbabile un adeguamento della centrale alle normative ambientali vigenti in soli 30 giorni dato lo stato fortemente compromesso dell' impianto".

"Fatto sta che la Sippic, nel mirino da anni per le sue condotte lesive dell’ambiente, ha intanto licenziato un lavoratore di 50 anni, invalido civile, paziente psichiatrico in fase di scompenso - continua Borrelli - per lo sforamento di pochi giorni del periodo massimo di malattia consentito dal contratto, buttando sul lastrico una famiglia, nel silenzio dei sindacati.
Noi chiediamo che questo impianto sia espropriato dallo Stato e gradualmente bonificato e smantellato per permettere anche all' isola di Capri di avere una alimentazione elettrica moderna, non inquinante e tramite cavi marini".



Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©