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Verdi presentano la maglietta "meglio vivi e contro la camorra"


Verdi presentano la maglietta 'meglio vivi e contro la camorra'
17/10/2011, 16:10

Un’iniziativa dei Verdi in risposta alla vergognosa maglietta apparsa nei negozi di Castellammare di Stabia e Pianura, “Meglio morto che pentito”: alla libreria Treves in piazza del Plebiscito a Napoli, presenti il presidente degli ecologisti, Angelo Bonelli, il commissario regionale, Francesco Emilio Borrelli e il prete anticamorra Don Aniello Manganiello. “Noi siamo per la vita e contro la camorra” spiega Angelo Bonelli: “Il sindaco De Magistris deve lanciare una campagna forte di sensibilizzazione e dare una risposta forte alla camorra. Certe scene vergognose, come quella del camorrista che sfila in Rolls Royce nel rione e viene acclamato dalla folla, vanno assolutamente contrastate”. I Verdi intendono dare sostegno alle minacce subite dai cronisti che si occupano di camorra, come quelli del quotidiano Metropolis, minacciati dalla famiglia del pentito Salvatore Belviso. “Meglio vivi, e contro la camorra” recitano le magliette presentate dai Verdi. “La situazione che vive il paese è terrificante: i cittadini di Modena hanno avviato una colletta per consentire alle volanti di polizia di fare rifornimento di benzina. Se la ricerca di Zagaria viene annullata perché non ci sono risorse significa la resa della Stato. Concludo facendo appello alle associazioni del commercio affinchè lancino un brand di magliette contro la camorra. La camorra è morte”.
" Da martedì - spiega il commissario regionale Borrelli - raccoglieremo fondi per pagare la benzina alle macchine della polizia e dei Magistrati in Campania. Non permetteremo che per mancanza di fondi si fermi la lotta alla camorra e la ricerca dei letitanti e dei boss". Il titolare della libreria Treves, Rino De Martino, esporrà la maglietta pubblicamente: “Il segnale deve essere politico ma anche culturale, io la esporrò nei miei locali mi aspetto che anche molti altri commercianti lo facciano come hanno esposto quella vergognosa contro i pentiti” spiega De Martino.

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di Redazione
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