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Primarie del centrosinistra: confronto a 5 su Sky

Verso le primarie: dall'Imu ai giovani, il lavoro e l'Europa

Gli sfidanti: Tabacci, Puppato, Renzi, Vendola e Bersani

Verso le primarie: dall'Imu ai giovani, il lavoro e l'Europa
12/11/2012, 22:11

C’è attesa per il popolo del Pd per il faccia a faccia tv tra i candidati alla leadership del centrosinistra in onda questa sera a partire dalle 20,30 in diretta su Skytg24, Cielo e in streaming su Sky.it nel programma dal titolo “Confronto”.
L’appuntamento è importante perché  per la prima volta vedremo fronteggiarsi tutti i candidati alle primarie del centrosinistra: Bruno Tabacci, Laura Puppato, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Pierluigi Bersani. A tenere banco sarà il volto noto della rete Gianluca Semprini che si atterrà alle 13 regole che i comitati elettorali dei candidati hanno concordato con Sky.
Ogni candidato si presenterà al pubblico da un podio personale, da cui risponderà ad ogni domanda del conduttore, con l’opzione di qualche intervento anche del pubblico presente diviso in maniera equa tra i sostenitori dei diversi candidati con un’unica limitazione anche loro: la domanda potrà farla ad uno dei 5 candidati alle primarie ma non al suo preferito. Tempo a disposizione di risposta per ogni candidato 1minuto e 30 secondi.
Al termine del confronto seguirà un dibattito, visibile solo su Skytg 2, condotto da Massimo Leoni, con ospiti in studio che commenteranno il dibattito.

AGGIORNAMENTO ORE 22:11 DI EMANUELE DE LUCIA

I 5 candidati alle primarie del centrosinistra vengono presentati con una breve biografia, prima di prendere posto. A Tabacci è toccata la prima domanda del giornalista Gianluca Semprini. Su fisco, Imu ed evasione, Tabacci ha ribadito che "immaginare un sistema fiscale che prescinda dal patrimonio immobiliare non ha alcun significato". Renzi ha giurato che "l'Imu non si tocca e non saranno alzate le tasse", mentre Vendola ha spiegato che "bisogna abolire l'Imu sulla prima casa", ha insistito sulla scarsa progressività del prelievo fiscale garantito dalla Costituzione e ha ricordato le politiche di Hollande: "Il 75% sui redditi oltre un milione di euro". Puppato ha ribadito l'importanza di ricorrere a "una riduzione fiscale partendo da coloro che hanno sempre pagato molto, i ceti medio-bassi", mentre Bersani ha insistito sul tema dell'evasione fiscale: "L'obiettivo è abbassare le tasse sui redditi medio-bassi per incoraggiare i consumi e abbassarle sul lavoro". Matteo Renzi non ha perso l'occasione televisiva per ricordare i risultati ottenuti come sindaco di Firenze nei tagli alle tasse. Il segretario del Pd ha portato la discussione sui paradisi fiscali: "E' necessario portare avanti una lotta aperta, a livello Ue, ai paradisi fiscali. E in Italia, mai più condono".
Sempre sul tema Europa, il dibattito è andato avanti sulla proposta di Matteo Renzi, che ha puntato agli "Stati Uniti d'Europa", mentre Vendola ha preferito richiamare alla memoria uno dei fondatori dell'Unione europea, Altiero Spinelli. E mentre Bersani ha invocato "un allentamento della stretta di austerità e una gestione coordinata del costo del debito", Tabacci ha messo in guardia dallo spauracchio di Grillo che "vuole tornare alla lira". Il dibattito si è spostato poi sul tema dei giovani e del lavoro. Nichi Vendola ha invitato le giovani generazioni a ribellarsi "contro il destino di precarietà prefabbricato dalla scuola così ridotta e dalle 36 di contratti precari", invita i giovani ad andare in Puglia, "a vedere come abbiamo inventato il lavoro". Bersani ha sottolineato l'urgenza di spendere di più a favore della scuola, dell'educazione, mentre Puppato ha insistito sul valore dell'innovazione e della ricerca come volano del mercato del lavoro. Renzi ha promesso di non dare dei "bamboccioni" ai ragazzi e ha spiegato la sua ricetta: cambiare la riforma Fornero con il Ddl di Pietro Ichino.
Quando il dibattito si sposta sull'industria dell'automobile, sono tutti un po' critici con l'ad di Fiat Sergio Marchionne. "Caro ingegner Marchionne, io non le ho mai creduto" ha subito detto Vendola, ma poi tutti hanno concordato che Marchionne "deve chiarire i suoi piani per l'Italia". Durante il dibattito di Sky, si è parlato anche di sociale. Sulle coppie gay, Renzi ha detto che "il problema ancora non l'abbiamo sciolto nel nostro programma", mentre Vendola ha ricordato che "la Costituzione si è cambiata per una volgarità come il fiscal compact, si potrebbe fare per le unioni gay". Bersani ha dato l'ok alle coppie gay, ma ha frenato sull'adozione.

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di Simona Buonaura
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