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All'incontro sarà presente anche Tremonti

Vertice Berlusconi-Bossi per discutere l'ipotesi allargamento


Vertice Berlusconi-Bossi per discutere l'ipotesi allargamento
24/08/2010, 21:08

ROMA - Un piccolo periodo di pausa dai palazzi del potere trascorso in quel di Arcore. Il tentativo, probabilmente, di allontanarsi dal bollente trambusto della politica estiva e dal continuo vociare della caotica capitale. Silvio Berlusconi ha però già annunciato il suo ritorno in pista con un vertice organizzato per domani, ad ora di pranzo, a villa Campari (sul Lago Maggiore). Insieme al Premier, per discutere i punti salienti del programma e l'ipotesi di allargamento della coalzione dopo la "cacciata" di Fini ed i flebili ma continui fendenti lanciati Fli, ci saranno anche Umberto Bossi e Giulio Tremonti.
Temi roventi che ben si sposano con le calde temperature stagionali, dunque; con la porta verso l'Udc che viene continuamente aperta e richiusa (con rifiuti per ora pervicaci dei centristi) ed una nuova questione collegata a "Famiglia Cristina" che, per l'occasione, non manca di ricordare (e condannare) il "metodo Boffo" del chi osa criticare va demolito. Un tipo di atteggiamento politico-giornalistico paradittatoriale che, il settimanale dei paolini, non manca di sottolineare con forza, reputandolo come "fatto apposta".
Tornando alla parte meramente partitica, c'è anche la lunga lettera di Walter Veltroni al Corriere della Sera da prendere in considerazione. Lettera nella quale, tra i numerosi argomenti, si trattava proprio quello delicato delle nuove unioni; auspicando con decisione intese "fondate sulla reale convergenza programmatica e politica" e non su "alleanze con il diavolo".  
Sempre sul fronte del possibile allargamento della coalzione, come ricorda anche AdnKronos, ci sono da considerare poi le parole che Altero Matteoli ha proferito al meeting di Rimini. Nell'occasione, infatti, il ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture ha plaetalmente strizzato l'occhio all'Udc osservando che, l'elettorato legato al partito di Pier Ferdinando Casini, "guarda al centrodestra, sicuramente non guarda a sinistra. Quindi mi pare che questo tentativo si debba fare".

I FINIANI
Per il nuovo gruppo Fli ed il possibile riavvicinamento al Pdl dei finiani ha parlato, in maniera piuttosto possibilista e diplomatica, Adolfo Urso:"Se davvero vogliono tenere aperta la strada della ricomposizione, devono annullare la riunione dei probiviri prevista il prossimo mese. Poi, ovviamente, bisognera' ricucire anche lo strappo con Fini".
Per Urso, dunque, "questo annullamento e' una vera e propria prova del nove" e tutto dipende dalla sospensione di giudizio negativo che pende sul trio Fabio Granata, Italo Bocchino e
Carmelo Briguglio.
Parole che quindi ammettono una possibile riconciliazione e che cozzano, duramente, con le durissime critiche ed il poderoso ed apparentemente sincero mea-culpa comparso nei giorni scorsi in un editoriale firmato da Filippo Rossi e pubblicato su Fare Futuro web meagazine. Proprio il giornale on-line collegato all'associazione di Gianfranco Fini, tra l'altro, aveva lanciato nella giornata odierna un'altra pungente provocazione ai berlusconiani; riferendosi con tono retorico e provocatorio all'ala più moderata degli elettori del Pdl e sottolineando il tradimento dell'idea liberale perpreatato dal partito guidato dal Cavaliere con le strette alleanze stipulate con Gheddafi e Putin.
Insomma: un'insalata di critiche, squilibri, ritardi, minacce, tensioni, azioni che i "triumviri" dovranno trattare con la calma necessaria sul Lago Maggiore; sperando, magari, di non annegare nel mare magnum delle contraddizioni interne di quello che un tempo era un grande partito-azienda e, adesso, sempra solo un enorme cattedrale nel deserto di stampo (e filosofia) effettivamente più sovietica che liberale.

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di Germano Milite
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