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Vertice mondiale della Fao, la critica di Soldà


Vertice mondiale della Fao, la critica di Soldà
16/11/2009, 16:11

ROMA - Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: "Invito tutti i governi dei paesi più avanzati, le grandi multinazionali e le organizzazioni competenti a fare molto di più"

 "Gli effetti delle attività della Fao sono ancora bel lungi dal raggiungere gli obiettivi preposti. Sono anni che si parla di risolvere i problemi delle malnutrizione dei bambini e delle condizioni alimentari gravemente insufficienti nei paesi sottosviluppati dell'Africa e non solo. Una struttura così imponente, dai costi esorbitanti ma dei risultanti scarsi, dovrebbe e potrebbe fare di più". Questa la ferma posizione espressa da Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, relativa al vertice sull'Alimentazione della Fao, in corso a Roma in questi giorni. Il summit, cui partecipano una sessantina di Capi di Stato e di governo di tutto il mondo, si è aperto con l'annuncio che il numero di persone denutrite ha superato per la prima volta nella storia il miliardo, di cui più di 17.000 sono bambini.

Poi l'esponente del movimento nato per volontà di Antonello De Pierro lancia un messaggio: "Tutti i governi dei paesi più avanzati e tutte le più grandi industrie e multinazionali del mondo devono contribuire in maniera concreta e sostanziosa per aiutare le nazioni più bisognose, con progetti mirati e seguiti attentamente nel corso del tempo, prestando le dovute considerazioni alle popolazioni indigenti e alle loro esigenze primarie. Sarebbe necessario e doveroso".

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di Redazione
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