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Resta l'unico modo per controllare la crisi

Vertice notturno, Alfano e Letta chiedono le dimissioni del premier


Vertice notturno, Alfano e Letta chiedono le dimissioni del premier
07/11/2011, 08:11

ROMA - Nuovo vertice notturno nel Pdl, tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il segretario del Pdl Angelino Alfano, il vicepremier Gianni Letta e i capigruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Ma è stato l'ennesimo nulla di fatto. Gira e rigira, mancano i numeri. Al di là delle dichiarazioni di facciata, come quella fatta ieri dal premier, oltre i 310 voti non riescono ad andare. Questo vuole dire che la maggioranza potrà anche superare la prova di martedì, quando dovrà essere approvato per la seconda volta il Rendiconto del bilancio dello Stato, anche perchè l'opposizione probabilmente si asterrà. Ma alle prossime leggi, il rischio di mettere una fiducia alla Camera e vedersela bocciare è molto elevato.
Per questo, Letta ed Alfano hanno fatto pressione sul premier affinchè si dimetta nei prossimi due o tre giorni, aprendo una crisi davanti al Quirinale. In questa maniera potrebbe portare la situazione ad un governo Letta (ipotesi improbabile) o ad elezioni anticipate la prossima primavera. L'alternativa, quella di essere sfiduciato in una delle due Camere rischierebbe di lasciare il pallino nelle mani dell'opposizione; e questo ovviamente sarebbe più dannoso.
Ma Berlusconi ha respinto i loro suggerimenti. L'ha detto più volte che lui rimarrà come Presidente del Consiglio fino all'ultimo secondo; al limite, come fece nel 1994, si dimetterà pochi mibuti prima del voto finale, laddove fosse certo di essere sconfitto nei numeri.

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di Antonio Rispoli
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