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Il ministro incontra a Budapest i vertici dell'Omt

"Viaggi della vergogna", la Brambilla dice basta


'Viaggi della vergogna', la Brambilla dice basta
16/05/2011, 18:05

BUDAPEST - Niente più “viaggi di piacere”. Lo chiede a gran voce il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, intervenuta venerdì a Budapest ad un incontro sul tema con il segretario generale dell'Omt Taleb Rifai, il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e il ministro ungherese dell'Economia Zoltan Csefalvay. Scopo dell’iniziativa, cerare un turismo “accessibile” che vada al di là delle barriere architettoniche e dei diversi veti che spesso rendono impossibili gli spostamenti ai disabili o anche a tutte quelle persone che, per motivi differenti, non possono raggiungere facilmente altre zone del Mondo. "Il manifesto per la promozione del turismo accessibile” - ha spiegato la Brambilla – “elaborato dal ministero del Turismo italiano si propone quale modello per altre esperienze europee. Come europei dobbiamo farne una bandiera della nostra politica, innanzitutto perché si tratta di una battaglia di civiltà, per il rispetto dei diritti di ogni persona”.
Il ministro ha parlato poi di “viaggi della vergogna” a proposito del turismo sessuale, soprattutto quello compiuto ai danni di minorenni: una piaga che nel Mondo conta 2 milioni e mezzo di vittime, un terzo dei quali sono bambini. A compiere simili orrori sarebbero uomini di età compresa tra i 30 ed i 45 anni. “Abbiamo promosso campagne pubblicitarie e di informazione forti per colpire lo spettatore e suscitare attenzione su questo tema anche se l'Italia ha una buona legislazione a riguardo”, ha concluso la Brambilla.

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di Ornella d'Anna
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