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VIGILANZA RAI: PRIME REAZIONI ALLE NON DIMISSIONI DI VILLARI


VIGILANZA RAI: PRIME REAZIONI ALLE NON DIMISSIONI DI VILLARI
20/11/2008, 16:11

I primi ad esplodere contro l'atteggiamento di Riccardo Villari, sono stati i suoi colleghi di partito. Giorgio Tonini ha definito il comportamento del neo presidente della Commissione di Vigilanza RAI "una sgradevole questione personale", ricordando che "Villari ragiona in termini individuali, non di partito. E ha violato la disciplina di partito". Anche Felice Belisario, dell'Italia dei Valori, definisce inqualificabile il comportamento di Villari. Ma il più netto è proprio Leoluca Orlando: "L'Idv si e' chiamata fuori da questa vicenda indecorosa che umilia un importante organismo parlamentare e di garanzia del servizio pubblico radiotelevisivo. Da tale vicenda emergono piu' che mai il conflitto di interessi del presidente del Consiglio, l'arroganza della maggioranza, le proposte indecenti della seconda carica dello Stato e l'azione dei furbetti del bigliettino. Insomma, siamo davanti a un quadro desolante che rischia di trasformare la commissione di vigilanza e la stessa Rai in una dependance della villa di Arcore''.

A difesa di Villari entra in azione il portavoce del PdL, Daniele Capezzone. Il suo, più che altro, è l'ennesimo insulto al segretario del PD, Walter Veltroni, anche se come sempre in guanto di velluto: ''Dopo le scelte del presidente eletto Villari, non resta che constatare l'ennesimo fallimento della gestione Veltroni. Dal segretario Pd e' venuta grande prepotenza, ma complessivamente nel quadro di una gestione dilettantesca di tutto il dossier. Prima si e' impiccato alla candidatura Orlando, marcando la sua subordinazione politica nei confronti di Di Pietro; poi ha aggredito Villari; infine, ha dato per scontate scelte che Villari non ha affatto ritenuto di voler compiere. Un altro autogol di Veltroni, che ancora ieri teneva a essere definito il 'vincitore' di questa partita. L'impressione e' che il Pd stia davvero per implodere''

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di Antonio Rispoli
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