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VIGILANZA RAI: VILLARI NON SI DIMETTE


VIGILANZA RAI: VILLARI NON SI DIMETTE
21/11/2008, 09:11

Espulso dal PD, Riccardo Villari, Presidente della Commissione di Vigilanza RAI, non intende dimettersi. Ha risposto picche anche agli inviti a lasciare - talmente poco convinti da sembrare essere stati fatti solo pro forma - del Presidente del Consigli SIlvio Berlusconi, del Presidente del Senato Renato Schifani e del Presidente della Camera Gianfranco Fini. A questo punto, si sono incrociate le dichiarazioni, in cui il segretario del PD Walter Veltroni ha chiarito che è un problema della destra, visto che è stato fatto un accordo tra i due poli sul nome di Zavoli e quindi il centrosinistra la sua parte la sua parte l'ha fatta; ha risposto Fabrizio Cicchitto, capogruppo del PdL alla Camera, dicendo che questo è un problema della sinistra perchè Villari è della sinistra, mentre il portavoce del PdL Daniele Capezzone ha aggiunto che il PD sta implodendo e Veltroni con lui. Ma la sostanza sta nei fatti: con l'abbandono del PdL la maggioranza può eleggere i membri del CdA RAI, scaduti a maggio e quindi da rinnovare, ma non il Presidente, per cui ci vogliono i due terzi dei membri della Commissione. E, siccome il PD ha abbandonato i lavori dell'aula fino a quando Villari resterà Presidente, questa maggioranza non c'è e non ci sarà. A questo punto il PdL ha due strade davanti: o fa cadere Villari con una mozione di sfiducia, ma con il rischio che poi l'ex del Partito Democratico cominci a strillare, perchè rimane molto alta la probabilità che ci fosse un accordo preciso tra le parti; oppure fa andare avanti la Commissione con la sola maggioranza, ma senza Presidente del COnsiglio di Amministrazione RAI e rendendo eccessivamente palese che Berlusconi ha il controllo su tutta la RAI, cosa che - come ha fatto notare ieri Pierferdinando Casini - non conviene neanche al Cavaliere.

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di Antonio Rispoli
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