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VII Rapporto Federculture: negli ultimi dici anni in Campania sono cresciuti i consumi culturali


VII Rapporto Federculture: negli ultimi dici anni in Campania sono cresciuti i consumi culturali
18/06/2011, 13:06

Si è tenuta ieri la presentazione del VII Rapporto Federculture  e la presentazione dei "Campi del Sapere", un'agenzia turistico - culturale.  È intervenuto Vito Amendolara, assessore all'ambiente della Regione Campania Il Rapporto Annuale Federculture è il volume che ogni anno presenta con dati e indicatori un ampio quadro delle dinamiche in atto nel settore della cultura in Italia.  La settima edizione dal titolo "La cultura serve al presente. Creatività e conoscenza per il benessere sociale e il futuro del Paese", è stata presentata oggi a Pozzuoli all'Hotel Agave. La fotografia che emerge, nonostante un anno difficile su molti fronti - crisi economica, incertezza dei finanziamenti pubblici, provvedimenti normativi penalizzanti -, è per molti aspetti positiva: la domanda di cultura mostra vitalità e dinamismo. La spesa delle famiglie italiane per ricreazione e cultura continua a rappresentare circa il 7% della loro spesa totale e tra il 1999 e il 2009 in termini assoluti è aumentata del 24,3%. Anche i dati sulla fruizione culturale nel 2010 registrano un andamento positivo, a partire dal teatro con un incremento del 13,5% rispetto al 2009, seguito dai concerti di musica classica che vedono un aumento del 5,9%, da mostre e musei +3,8% e dai siti archeologici + 2,3%. Per quanto riguarda proprio i consumi e la fruizione culturale i dati relativi al territorio della regione Campania sono mediamente in linea con il trend nazionale.  Le percentuali di residenti campani che dichiarano di fruire nel tempo libero di intrattenimenti culturali sono però, nel dettaglio dei diversi settori, al di sotto delle medie italiane in particolare per alcune attività culturali come la frequentazione di musei e mostre 19,7% e del teatro 18,9% (rispettivamente 30,1% e 22,5% a livello nazionale). L'evoluzione dei consumi culturali nella regione diviene però decisamente positiva se se si considerano le variazioni degli ultimi dieci anni. Complessivamente in Campania dal 2000 al 2010 i consumi culturali sono cresciuti in tutti i settori e in particolare nel teatro con un +17,4%, i concerti +8,7% e il cinema +20,8%. Sul fronte dello spettacolo dal vivo, con riferimento all'anno 2009 - ultimo consuntivo annuale disponibile -, il territorio campano evidenzia una tenuta della spesa del pubblico, +0,6%, e un buon incremento del volume d'affari aumentato dell'11,5%. Nel primo semestre 2010 l'andamento del settore è decisamente positivo: la spesa del pubblico per le attività di spettacolo dal vivo, in Campania supera gli 88 milioni di euro, crescendo del 13%. Nelle varie province, a parte quelle di Benevento e Salerno che registrano una flessione, il dato è sempre in aumento con picchi molto alti come quello di Avellino e Napoli dove la spesa segna rispettivamente un +27% e +20%.  I dati 2010 relativi ai visitatori di musei, monumenti, aree archeologiche statali a livello regionale mostrano che la Campania è tra le regioni nelle quali gli ingressi aumentano di più, ben il 7,7%, pari ad un totale di oltre 6,2 milioni di visitatori.Andamento dunque in linea con quello nazionale che, dopo un biennio di calo, presenta dati sui siti culturali statali che tornano ad essere positivi sia in termini di visitatori +6,42%, che di introiti +7,49%. Riprende quindi quel trend in salita che negli ultimi 15 anni ha visto crescere costantemente i visitatori degli istituti statali, aumentati nel periodo del 30,3%. Nella classifica nazionale dei siti statali naturalmente si segnalano le performance di quelli campani che compaiono nei primi posti: Pompei secondo sito più visitato in Italia che, nonostante le complesse vicende dello scorso anno, registra un incremento dei visitatori dell'11%, la Reggia di Caserta al settimo posto con un +7%, gli scavi di Ercolano al diciottesimo che segnano una crescita dei visitatori dell'1,3%. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che si colloca al sedicesimo posto della classifica perde invece l'8% degli ingressi.  La presentazione del VII Rapporto Federculture a Pozzuoli è stata anche l'occasione per presentare il progetto "I Campi del Sapere", un'agenzia turistico - culturale promossa da docenti universitari ed imprenditori locali. All'evento hanno partecipato Agostino Magliulo (Sindaco di Pozzuoli), Mario Marotta (Presidente dell'agenzia turistico culturale "I Campi del Sapere"), Claudio Bocci (Responsabile Ufficio Sviluppo e Rapporti Istituzionali Federculture), Riccardo Dalisi (Università Federico II di Napoli), Patrizia Ranzo (Seconda Università di Napoli), Gian Carlo Carrada (Università Federico II di Napoli e Presidente del Comitato Scientifico de I Campi del Sapere), Antonio De Simone (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), Giovanni Fulvio Russo (Università Parthenope di Napoli), Ennio Maccari (Università La Sapienza di Roma), Fabio Borghese (Università di Salerno), Ernesto Schiano (amministratore delegato Logica scarl). L'incontro, moderato da Claudio Calveri si è concluso con un intervento di Vito Amendolara, assessore all'Agricoltura della Regione Campania.

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di Redazione
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