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Villa Certosa: il mistero delle 30 tombe fenicie


Villa Certosa: il mistero delle 30 tombe fenicie
24/07/2009, 09:07

Decisamente è una cascata: non si fa in tempo ad assimilare una notizia, che ne arriva un'altra che sbiadisce la precedente, nella vicenda di Berlusconi e Villa Certosa. Ieri l'Espresso, come abbiamo raccontato, ha pubblicato una registrazione in cui si sente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che mostra a Patrizia D'Addario le bellezze di Villa Certosa. E tra un meteorite e un lago, parla anche di "30 tombe fenicie, del 300 avanti Cristo".
Ora, a parte che quella zona non è mai stata sotto il controllo dei fenici, ma solo dei cartaginesi (quindi con ogni probabilità sono tombe puniche), resta il problema della violazione di legge. Infatti la legge dice che, quando si fa un ritrovamento archeologico, bisogna immediatamente avvertire la Soprintendenza per i beni archeologici competente. Nel caso di Villa Certosa, dovrebbe essere stata avvertita la Soprintendenza di Olbia, la quale però non ne sa niente, secondo quanto afferma Rubens D'Oriano, responsabile per le zone di Sassari e Nuoro, la zona in cui sorge Villa Certosa. E in questo caso ci troveremmo di fronte ad un nuovo reato, punibile con una multa fino a 3100 euro e fino ad un anno di arresto. Ma si tranquillizzino i fan del premier: oltre alla proteziona assoluta offerta dalla legge Alfano sull'impunità del premier, il reato ha una prescrizione brevissima, quindi è già prescritto.  

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di Antonio Rispoli
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