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Sconfitti i riformisti campani e la sinistra Nazionale

Vince Cosentino, perdono Caldoro e De Magistris

Bassolino è ancora impunito e tutti lo hanno già dimenticato

Vince Cosentino, perdono Caldoro e De Magistris
12/01/2012, 15:01

I radicali salvano Cosentino e la sinistra napoletana affonda dinanzi l’ennesima battaglia persa. Adesso il PDL non avrà più il coordinatore dei record che ha promesso di rassegnare le dimissioni per dare vita ad un nuovo corso nel primo partito della Campania. Senza di lui, però, l’uomo dei record diventato più famoso del disastroso e già dimenticato governatore decennale Antonio Bassolino. A salvare Nicola Cosentino sono stati i voti dei radicali che hanno permesso il vantaggio di undici voti allontanando definitivamente lo spettro della richiesta d’arresto. Ed erano proprio 11 i voti che diedero l’indirizzo opposto nella Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera. 11 è anche il numero dei componenti di una squadra di calcio: sport per cui è patito Nicola Cosentino. Certo è che l’ennesima vicenda giudiziaria ha messo Cosentino nella condizione di perdere anche l’incarico politico dopo quello istituzionale di Sottosegretario all’Economia. "Sulla decisione del Parlamento non esprimiamo alcuna valutazione e alcun commento. Rispettiamo il Parlamento come tutti i cittadini devono fare". Così il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che ha condotto le diverse inchieste sul clan dei Casalesi, sul voto della Camera dei deputati che ha respinto la richiesta di arresto nei confronti di Nicola Cosentino. Parole sante ed equilibrate quelle del dott. Cafiero de Raho che, a dispetto di forcaioli e demagoghi, ha incassato con signorilità la decisione del Parlamento. Le dimissioni di Cosentino da coordinatore del PDL in Campania vedono la nomina di un commissario esterno al partito sotto le falde del Vesuvio. Una decisione che lascia a bocca aperta Stefano Caldoro e Luigi de Magistris, sempre più compatti contro l’uomo che ha permesso al primo di sedere sulla poltrona di Governatore della Campania, dandogli i voti del partito di Berlusconi, e al secondo di impostare la sua campagna elettorale nell’indicare Gianni Lettieri come “il candidato di Nicola Cosentino”, nominando in Giunta un magistrato protagonista nel primo processo ai danni dell’ormai ex coordinatore del PDL, così come denunciato poco prima del voto dallo stesso Cosentino. Adesso il Popolo delle Libertà deve affrontare a muso duro il Governatore Caldoro per vedersi riconosciuti quei diritti che spettano ad ogni partito di maggioranza in seno ad ogni assise istituzionale, deve dare continuità ad un sistema politico vincente e fare sana opposizione in consiglio comunale a Napoli per il bene di una città che pare allo sbando nonostante la voluta rivoluzione arancione già protagonista di tanti abbagli dovuti sia all’inesperienza di alcuni assessori che alle scelte sbagliate su determinate tematiche come la Coppa America e il Forum delle Culture. Per il resto, la carriera politica dell’uomo che ha cacciato via il bassolinismo in Campania, adesso vive una nuova stagione. Ma la domanda che ci sorge spontanea è la seguente… Ma il bassolinismo sconfitto alle scorse regionali... rimarrà impunito?

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di CoScienza
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