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Violenza donne, proposta legge: ergastolo per femminicidio


Violenza donne, proposta legge: ergastolo per femminicidio
21/11/2012, 14:03

Punire con l'ergastolo il femminicidio, cioe' l'omicidio di una donna in quando donna. Considerare un'aggravante quando l'omicidio e' preceduto da anni di maltrattamenti. Equiparare coniugi e conviventi per questi tipi di comportamenti. Introdurre un nuovo reato, quello di "matrimonio forzato" che riguarda soprattutto le donne straniere. Sono i punti di forza di una proposta di legge della deputata Giulia Bongiorno (Fli), seconda firmataria Mara Carfagna (Pdl), presentata oggi dalle promotrici. 

La proposta di legge, ha spiegato Giulia Bongiorno, e' stata volutamente presentata alla vigilia della Giornata nazionale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre. "Alla radice di questo fenomeno - ha detto - c'e' la discriminazione verso le donne, in Italia c'e' un diffuso maschilismo ma il tema non e' considerato una priorita'. Il Governo Monti non ha neanche ritenuto di dedicare alla questione femminile un ministro o un sottosegretario ad hoc, mentre sarebbe servito un segnale simbolico in questo senso".

La violenza, secondo Bongiorno, nasce da "un atteggiamento degli uomini verso le donne, pensano di essere superiori e di avere il diritto di decidere come e quanto debba vivere una donna". Fino al 1981, se un uomo uccideva una donna per cosiddetti "motivi d'onore" aveva un'attenuante; poi questa forma attenuata e' stata eliminata. "Questa proposta di legge vuole ora introdurre il "femminicidio aggravato" che punisce con la pena massima un uomo che uccide una donna perche' la ritiene un suo possesso. Un'altra aggravante e' prevista nei casi in cui l'omicidio sia stato preceduto da anni di maltrattamenti.

Si vuole cancellare la discriminante nei confronti delle coppie di fatto, prevedendo - come impone la Convenzione di Istanbul - le stesse pene se a uccidere e' il marito o il convivente. E c'e' poi la novita' del nuovo reato di "matrimonio forzato": "in Italia - ha spiegato Bongiorno - ci sono tanti immigrati, che portano le loro tradizioni e le loro culture. Alcune di queste consuetudini vanno frenate, come quella di costringere le figlie a sposarsi contro la loro volonta'. Proprio venerdi' scorso una ragazza marocchina e' andata in ospedale perche' picchiata dal padre perche' si era ribellata. Anche su questo tema, basta silenzio, serve una legge forte". "Anche se siamo agli sgoccioli della legislatura - ha aggiunto Mara Carfagna - vogliamo che ci sia continuita' con il lavoro a favore delle donne".

Un tema sul quale la deputata del Pdl, ministro per le Pari Opportunita' nell'ultimo governo Berlusconi, si era molto spesa, riuscendo a far approvare la legge sullo stalking richiamata piu' volte dalla Bongiorno. "Mi auguro dunque che questo cammino possa proseguire" ha concluso.

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di Veronica Riefolo
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