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Violenza sessuale, Calderoli: “Serve la castrazione chimica”


Violenza sessuale, Calderoli: “Serve la castrazione chimica”
15/02/2009, 15:02

“Sono anni che propongo come soluzione, così come è stato già fatto in molti altri Paesi europei, la castrazione chimica, in quanto unico strumento in grado di garantire un controllo degli istinti per chi spontaneamente non è capace di controllarli”. Ad affermarlo è il ministro leghista Roberto Calderoli, nell'ambito del dibattito sulla sicurezza apertosi sulla scia degli ultimi gravi episodi di cronaca. “La società, e le donne in particolare – ha proseguito il ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord -  hanno il diritto alla difesa e il giorno che anche il nostro Paese affronterà seriamente l’argomento sarà sempre troppo tardi…”. “Nessuno – afferma dal canto suo Pier Ferdinando Casini - può strumentalizzare gli atti di violenza che si ripetono nelle più grandi città italiane. Ma la frequenza con cui essi avvengono, a partire da Roma, dimostra che è giunto il momento della riflessione e dell’autocritica nella gestione della sicurezza.” “E’ inutile – aggiunge - continuare ad illudersi che la soluzione sia più militari nelle città, quando continuano a diminuire le risorse per il comparto e non si provvede al reintegro degli organici mancanti della polizia di Stato. Alle città italiane servono più poliziotti, più carabinieri, non le ronde e né i militari.” Il sindaco di Bologna Cofferati indica come soluzione la certezza della pena per chi commette i reati: "Guardiamo al criminale che la scorsa notte ha compiuto quel gesto orrendo - afferma in un’intervista in riferimento allo stupro di Bologna - Se persone di questa natura possono commettere reati gravi, ne commettono altri ancora, e poi non vengono tenuti in prigione e neppure espulsi, è evidente che c’è un problema. Anzi, più di uno. Il primo è la certezza della pena.” Parere  conforme quello espresso dal presidente del PdL al Senato, Maurizio Gasparri, secondo il quale “gli stupratori vanno messi in carcere a scontare pene durissime senza alcun attenuante. Basta con le scarcerazioni facili. Serve mano ferma e severa da parte del ministero dell’Interno che deve agire con decisione anche con le norme vigenti.”
 

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di Redazione
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