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Meroi:"Lascio perchè non ci sono condizioni per governare"

Viterbo: il neopresidente annuncia le dimissioni


Viterbo: il neopresidente annuncia le dimissioni
04/05/2010, 20:05

VITERBO - Ha del clamoroso la dichiarazione del neo presidente della provincia di Viterbo Marcello Meroi. Praticamente subito dopo la vittoria tra la fila del Pdl, Meroi sostiene infatti che nella cittadina laziale non esistano le condizioni necesserie per poter governare con serenità ed agire per il bene della collettività.
Del resto, i forti malumori e le numerose crepe all'interno del partito di Renata Polverini erano emerse istantaneamente. Tenta di gettare un po' d'acqua su un fuoco che divampa in maniera sempre più incontrollabile il coordinatore provinciale del Pdl di Viterbo Giulio Marini.
Ad AdnKronos, difatti, Marini precisa che "Le dimissioni del presidente non sono avvenute, sono solo state annunciate" e che, inoltre, "Meroi ha annunciato le dimissioni in virtu' del decreto legislativo 267 che permette al presidente di Provincia o al sindaco di dimettersi qualora non avesse riscontrato esserci le condizioni di partenza per avere una maggioranza".
"Dal momento in cui presentera' le dimissioni in Consiglio -
spiega in ogni caso Marini - ci sono 20 giorni di tempo per lavorare affinche' si ricostruisca la maggioranza".
Le dimissioni del neo presidente, dunque, sarebbero state richieste perchè "all'interno dell'alleanza che lo ha portato a vincere le elezioni, composta da Pdl, Udc e liste civiche, non si è trovata l'omogeneita' di comportamenti sulla distribuzione di incarichi e sul futuro programma". Le solite guerre intestine per aggiudicarsi poltrone ed incarichi ben remunerati, quindi, che poco o nulla hanno a che vedere con il mandato elettorale e che non si capisce come mai non si risolvano prima di decretare vincitori e vinti al termine delle poderose e demagogiche campagne per il voto.
Il meccanismo è difatti sempre lo stesso: si fanno accordi per-elezioni con chiunque possa assicurare appoggio e poi, una volta ottenuta la poltrona principale, ci si scanna all'infinito ciò che rimane del piatto. Una storia vecchia quanto la politica che, però, in periodi di crisi economico-sociale come quelli che si stanno vivendo, diviene decisamente intollerabile. Magari Meroi non c'entra nulla, magari è vittima di un sistema ingarbugliato e deviato di interessi impossibile da gestire ma, di certo, c'è il fatto che un'intera provincia rimarrà del tutto impanata fino a quando qualcuno non si deciderà a recuperare la propria dignità perduta.

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di Germano Milite
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