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Botta e risposta tra i due esponenti del partito

Volano stracci nel Pd. Fassina: Renzi? Un portaborse

Ma il sindaco: a chi insulta, rispondiamo con un sorriso

Volano stracci nel Pd. Fassina: Renzi? Un portaborse
22/06/2012, 19:06

ROMA – Sono ai ferri corti Stefano Fassina, responsabile economico del Pd e Matteo Renzi, il sindaco di Firenze “rottamatore” che a tanti è sembrato un Berlusconi “di centrosinistra”. E, secondo voci che si rincorrono da mesi, starebbe per fare il grande salto verso il Pdl, anche se oggi è arrivata la smentita sul suo coinvolgimento nel progetto berlusconiano “Rosa tricolore”. Più probabilmente, il primo cittadini do Firenze aspira a conquistare un ruolo di spicco tra i democratici.  “Renzi? Una figura minoritaria nel partito, ripete a pappagallo alcune ricette della destra, è fuori tempo massimo. Ma non credo andrebbe con Berlusconi, è lontano anche dal suo populismo”. Così Fassina attaccava a testa bassa il primo cittadino di Firenze, durante il programma La Zanzara su Radio 24.

In verità, lo scambio di opinioni è stato iniziato da Renzi, con una guerra fredda durata diversi mesi: ''Non mi faccio dettare la linea da uno che non prenderebbe voti nemmeno all'assemblea di condominio'', avrebbe detto più volte. Ma Fassina, a domanda risponde ed entrando entrando a gamba tesa sulle primarie del partito: “Secondo le regole che ci sono ora – ribatte -  non potrebbe nemmeno candidarsi alle primarie e un partito funziona con delle regole. Ma Bersani vincerà comunque a mani basse, perché fare il premier è qualcosa che non si improvvisa e Renzi non si capisce nemmeno cosa propone. L'unica cosa certa di Renzi è la sua data di nascita”. Ma la querelle continua sul piano professionale: “Io a differenza sua - dice ancora Fassina - ho avuto una lunga esperienza professionale fuori dalla politica. Lui è un ex portaborse, diventato poi sindaco di Firenze per miracolo, per le divisioni interne al Pd fiorentino”.
 
RENZI: A CHI INSULTA, UN SORRISO – Matteo Renzi affida la sua risposta a un cinguettio su Twitter: “Domani mille amministratori a Firenze per proporre un’Italia più libera e più semplice. A chi insulta rispondiamo con un sorriso”. Domani a Firenze, infatti, è prevista la convention “Big Bang. Italia obiettivo comune”. L’enfant prodige (e terrible) dei democratici non sembra aver intenzione di abbandonare il campo. Big Bang Italia, infatti, sarebbe solo il primo passo della “campgna elettorale” di Renzi per conquistare le redini del centrosinistra.

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di Gaia Bozza
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