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Vomero: un quartiere senza strutture alberghiere


Vomero: un quartiere senza strutture alberghiere
06/10/2011, 16:10

“Dalle nostre parti, in analoghe, circostanze si dice che si vuole “ friggere il pesce con l’acqua “ - esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, criticando l’assenza di una seria politica turistica a favore del popoloso quartiere collinare “. L’occasione viene offerta dalla presentazione di una manifestazione che si svolgerà nei prossimi giorni al Vomero e che, nelle intenzioni degli organizzatori, così come si legge su di un opuscolo “ si propone come obiettivo di ospitare sul territorio collinare una grande quantità di turisti “.

“ Si parla, ancora una volta e a chiacchiere, di un inserimento del Vomero nel circuito turistico – ha denunciato Capodanno -, ma si ignora che l’ultimo albergo del quartiere, sopravvissuto alla chiusura dell’altra struttura collinare, trasformato anni addietro in civili abitazioni, ha chiuso definitivamente i battenti da un paio d’anni. Ci domandiamo dove dovrebbe dunque alloggiare “ la gran quantità di turisti” che peraltro al Vomero non si cono mai visti, dal momento che, se si se si eccettua qualche bed and breakfast, realizzato da privati trasformando civili abitazioni per offrire un servizio a pagamento a pochi ospiti di passaggio, non vi sono strutture ricettive adeguate “.

“ Se questa è la politica turistica di chi amministra il capoluogo partenopeo, che si affida all’intervento, parziale e limitato naturalmente, dei privati, allora siamo davvero alla frutta – ha affermato Capodanno -. Si va all’estero a pubblicizzare il marchio Napoli, spendendo fior di quattrini, è poi vi sono aree, a vocazione turistica, come il Vomero, con i siti di San Martino e della villa Floridiana, abbandonate da anni, senza alcun intervento teso a dotarle delle necessarie ed adeguate strutture “.

“ Il Vomero è un quartiere che sta subendo un lento ma graduale degrado da alcuni anni a questa parte – ha continuato Capodanno -. Anche il settore commerciale, fiore all’occhiello della Città fin dagli anni ’60, sta attraversando un periodo di forte crisi, con la perdita di numerosi posti di lavoro, senza che ai tanti, principalmente giovani, in cerca di lavoro, vengano offerte valide e concrete alternative “.

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di Redazione
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