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Voto elettronico e a scrutinio segreto

Voto alla Camera su arresto Milanese: la Lega dirà no

Bossi voterà per salvare il Governo

Voto alla Camera su arresto Milanese: la Lega dirà no
22/09/2011, 08:09

Giornata decisiva per il deputato del Pdl, Marco Milanese. Oggi alla Camera il voto elettronico e a scrutinio segreto sulla sua richiesta di arresto da parte della Procura di Napoli. Un momento molto atteso anche perché potrebbe segnare il destino del governo Berlusconi. Umberto Bossi, leader della Lega ha già chiarito la posizione: “Io voto per non far cadere il Governo”, facendo intendere che il voto dei leghisti sarà contrario alla richiesta di arresto per l'ex braccio destro di Giulio Tremonti. Il Pdl, attraverso il presidente dei deputati, Fabrizio Cicchitto, aveva chiesto che si votasse attraverso il meccanismo delle palline, in modo che il voto sarebbe rimasto totalmente segreto: “Abbiamo chiesto che questa votazione segreta venga assolutamente garantita e non si ripetano gli episodi che si verificarono l'altra volta, con il voto teleguidato dalle indicazioni dell'onorevole Franceschini che si riflettevano poi sul come il dito dei parlamentari del Pd doveva collocarsi”. Secca la risposta di Gianfranco Fini: “L’articolo 55 del regolamento della Camera stabilisce che si possa votare con le palline solo in caso di malfunzionamento del dispositivo elettronico”. A poche ora dal voto alla Camera arriva anche una nota di Milanese, che decide di autosospendersi dal partito: “In questo momento è mia precisa volontà che la vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto non venga in alcun modo strumentalizzata ed utilizzata a fini di battaglia politica e che possa nuocere all'azione politica del mio partito. Rendo quindi noto che, già da diversi giorni, ho provveduto a comunicare formalmente ai vertici del Popolo della Libertà la mia decisione di autosospendermi dal gruppo parlamentare e dal partito in attesa di potervi rientrare a pieno titolo appena sarà acclarata la mia estraneità ai fatti che mi sono stati addebitati".

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di Maria Grazia Romano
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