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Stanno approvando al Senato l'ennesima legge-vergogna

Vuoi fare il praticante avvocato? Senza stipendio per legge


Vuoi fare il praticante avvocato? Senza stipendio per legge
14/12/2012, 17:24

ROMA - In un Parlamento che ormai sta per essere sciolto, la cospicua percentuale di avvocati presenti al Senato ha deciso che la vera emergenza nazionale, l'unico argomento di cui valga la pena occuparsi con urgenza è il riordino delle leggi sulla professione forense. Ed è un riordino a senso unico, cioè nell'interesse di chi è avvocato da molto tempo o di chi è stato eletto in Parlamento. Infatti, tra le norme permane il divieto di farsi pubblicità, c'è una norma che esula gli avvocati con più di 25 anni di anzianità di lavoro e gli avvocati che sono stati eletti in Parlamento dall'aggiornarsi (come se l'anzianità di lavoro o il fatto di scrivere le leggi, fosse un succedaneo valido del seguire le sentenze della Cassazione). 
Ma la norma più grave è quella che regola la remunerazione dei praticanti. La norma che li riguarda dice esattamente: "Decorso il primo semestre, possono essere riconosciuti con apposito contratto al praticante avvocato un’indennità o un compenso per l’attività svolta per conto dello studio, commisurati all’effettivo apporto professionale dato nell’esercizio delle prestazioni e tenuto altresì conto dell’utilizzo dei servizi e delle strutture dello studio da parte del praticante avvocato". Tradotto: per i primi sei mesi, è garantito che il praticante non becca un centesimo. Dopo i sei mesi, se il titolare dello studio si commuove, magari gli può allungare anche 10 o 15 euro la settimana. Ma non di più: se no va a finire che il ragazzo si monta la testa...

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di Antonio Rispoli
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