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Welfare, Ermanno Russo: “Non sia soltanto pensioni. Governo pensi ai livelli essenziali dell'assistenza sociale”.


Welfare, Ermanno Russo: “Non sia soltanto pensioni. Governo pensi ai livelli essenziali dell'assistenza sociale”.
02/12/2011, 16:12

Alla vigilia dell'incontro che il premier Monti avrà con i presidenti delle Regioni e delle Province autonome, l'esponente del Pdl e assessore regionale all'Assistenza sociale Ermanno Russo lancia un appello al Governo dalla rubrica “In fondo, in fondo” del suo sito internet (www.ermannorusso.it): “Si torni a parlare di livelli minimi dell'assistenza sociale, non si può ridurre l'intero dibattito sul welfare alle pensioni e all'aspetto riparativo degli ammortizzatori sociali”.
“Il tema politico dominante di questi giorni, la riforma delle pensioni, rischia di oscurare una serie di aspetti parimenti importanti del welfare – spiega Russo –, che riguardano la capacità del nostro Paese di assicurare i livelli minimi delle prestazioni sociali alle fasce più fragili della popolazione. E' chiaro che, alla vigilia di una manovra che si annuncia decisiva per i lavoratori, l'accento ricada su concetti come età pensionabile ed ammortizzatori sociali, ma non è soltanto questo il welfare di cui oggi hanno bisogno i cittadini, specie in un momento di crisi economica strutturale e dopo i tagli clamorosi del precedente governo ai fondi per il sociale”.
“E' altrettanto importante ed urgente – continua l'assessore – affrontare l'emergenza nazionale dei fondi per l'assistenza sociale, unico modo per scongiurare che al disagio di chi un lavoro lo sta perdendo o lo ha già perso si sommi pericolosamente il disagio, ancor più grave, di chi non è in grado, per un destino avaro e crudele, di provvedere quotidianamente a se stesso”.
“Ho già detto a più riprese del trend disarmante dei finanziamenti statali a valere sul Fondo Nazionale Politiche Sociali (passato per la Campania dai 103 milioni del 2007 ai 4 milioni del 2012), così come ho recentemente rivolto un appello all'intero Consiglio regionale affinché, in modo bipartisan, faccia propria la battaglia del welfare e tenti di appostare almeno 60 milioni di euro nel nuovo Bilancio regionale per l'erogazione dei servizi sociali minimi. Ciò che invece non è stato sufficientemente dibattuto in questi giorni – conclude Russo – è il documento stilato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che prova a mettere in fila le emergenze e le priorità dei territori italiani, inserendo nei sette punti da affrontare subito e concretamente con il Governo il tema del welfare, inteso questa volta come politiche sociali e servizi alla persona. Ciò significa che l'assistenza sociale è una priorità per tutte le Regioni d'Italia, dal momento che i rispettivi presidenti – Stefano Caldoro in testa – ne hanno sottolineato la gravità e l'importanza nel documento che presenteranno domenica al Governo nell'ambito dell'incontro con il premier. Monti trovi il modo per affrontare con urgenza anche quest'emergenza, che è l'emergenza dei più deboli e, in un paese civile come il nostro, merita una soluzione adeguata”.

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di Redazione
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