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Welfare, Regione chiude procedura di commissariamento per Comune di Napoli


Welfare, Regione chiude procedura di commissariamento per Comune di Napoli
04/10/2011, 11:10

“Si è chiusa per il Comune di Napoli la procedura di commissariamento per le politiche sociali, operata dalla Regione ai sensi di legge. Quest'ultima ha adottato il Piano di Zona 2010 dopo aver recepito le risultanze del commissario ad acta, il quale ha effettuato in questi mesi una puntuale ricognizione di tutte le risorse assegnate dalla Regione per il sociale a Palazzo San Giacomo. Dal lavoro commissariale è emerso che su 25 milioni di euro trasferiti da Palazzo Santa Lucia, con uno stanziamento straordinario ed aggiuntivo, tra il 2009 ed il 2010 e già spesi, il Comune di Napoli è in grado di rendicontarne all'incirca 4 milioni. Ciò significa che le spese messe in campo sono riscontrabili dalla Regione solo per tale cifra”. Ermanno Russo, assessore regionale all'Assistenza sociale, rende così noti gli esiti del commissariamento ad acta a carico del Comune di Napoli.
“Se da un lato quindi l'approvazione del Piano sociale di Zona, adottato dal Comune partenopeo per il tramite del commissario ad acta, consente – come indica la procedura – l'erogazione della prima e seconda tranche dell'annualità 2010, vale a dire 4,4 milioni di euro dei 6,2 dovuti, dall'altro lato – rileva l'assessore – resta la questione della restituzione alla Regione di circa 21 milioni di euro che non risultano rendicontabili. Quanto invece al fondo non autosufficienze, la Regione si riserva di erogare i fondi dopo la presentazione da parte del Comune dei relativi programmi”.
“E' allo studio in queste ore – prosegue Russo – un protocollo ad hoc con Palazzo San Giacomo che porti all'individuazione di una strategia complessiva da seguire nel rapporto con il Comune partenopeo sul fronte delle politiche sociali. E' chiaro che Napoli rappresenta la città più popolosa e densamente abitata della Campania, è il capoluogo di regione ed anche il centro di fenomeni sociali particolari, per i quali v'è la necessità di azioni dirette. La Giunta regionale dovrà dunque tener conto di tali aspetti, studiando insieme ai tecnici del Ente locale un protocollo sul welfare in grado di far recuperare all'Ambito di Napoli il terreno perso nel campo dei servizi alla persona e contribuendo alla ristrutturazione della sua governance territoriale, fino a ieri fondata su un assetto che, come si vede dagli esiti del commissariamento, non si può che definire critico”.
“L'ottimo lavoro svolto dal commissario Luigi Di Marco ci ha consentito – conclude Russo – di far luce su una realtà che, al pari di altre ugualmente attenzionate in Campania e per le quali si profila un identico intervento sostitutivo da parte della Regione – ha fatto registrare in questi anni una discrasia tra risorse trasferite e servizi erogati. Per Napoli è allo studio un ulteriore intervento che, sempre nello specifico settore dei servizi alla persona, ne riveda i confini d'ambito e ne rafforzi l'organizzazione in chiave di prossimità, non soltanto geografica ma anche sotto il profilo della governance”.

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di Redazione
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