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Maroni impegnati nella ricerca di un valido compromesso tra

Wi-Fi, ennesima fumata nera al Consiglio del Ministri


Wi-Fi, ennesima fumata nera al Consiglio del Ministri
24/10/2010, 15:10

"Il ministro Maroni si è detto disponibile e penso che dal prossimo Consiglio dei ministri si potrà liberare la Rete". Hanno fatto ben sperare le parole pronunciate lunedì scorso da Renato Brunetta. Blog e siti web sono impazziti alla notizia delle dichiarazioni ed hanno subito rilanciato la promessa di una prossima “liberazione” della rete Wi-fi italiana dal giogo del cosiddetto decreto Pisanu, e cioè con una una norma antiterrorismo che dal 2005 ad oggi impone una severissima procedura burocratica per la connessione ad Internet nei locali pubblici.

Il ministro della Pubblica amministrazione aveva detto che sarebbe stato "probabilmente" questo Consiglio a "prendere in considerazione l’abrogazione" dell’articolo 7 della legge incriminata, la 155 del 2005, ma è stata una fumata nera, e per gli amanti della liberalizzazione del Wi-Fi c'è ancora da aspettare.

Nel corso del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre è arrivata una brusca frenata proprio da parte del dicastero del ministro degli interni Maroni che, nei giorni scorsi, si era dimostrato possibilista sull'argomento. Il Viminale ha infatti presentato un dossier nel quale vengono enunciati i possibili rischi legati al Wi-Fi libero.

I più stretti collaboratori del ministro Maroni sarebbero impegnati nella ricerca di un valido compromesso tra le parti, che salvi la sicurezza nazionale ed accontenti la forte domanda degli utenti internauti. Utenti che, giorno per giorno, possono contare sul sostegno di personaggi famosi, politici e blogger.

Non è da escludere infine che, dopo un attento esame della situazione, la scelta ricada sull'opzione della chiusura della reti Wi-Fi in nome della sicurezza nazionale.

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di Fabio Iacolare
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