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Gli Usa protestavano per il processo a Lozano

Wikileaks: il governo Prodi garantì rinforzi in Afghanistan


Wikileaks: il governo Prodi garantì rinforzi in Afghanistan
28/07/2010, 17:07

ROMA - Come era stato anticipato informalmente, tra i 92 mila documenti militari che Wikileaks ha messo on line, ce ne sono diversi che riguardano l'Italia. E sono documenti che che fanno crollare un mito, quello del centro-sinistra pacifista in Italia.
Infatti ci sono documenti risalenti al 2007, che descrivono i rapporti tra i diplomatici statunitensi e due personaggi italiani: Gianni Bardini, all'epoca capo dell'ufficio responsabile per le problematiche di sicurezza e le questioni NATO della Direzione Generale Affari Politici Multilaterali e Diritti Umani; e Achille Amerio, diplomatico italiano. I due spiegano che l'Italia sta già rafforzando - sia pure con cautela - le proprie truppe in Afghanistan; e che da lì a pochi giorni in un incontro ufficiale si sarebbe reso pubblico un ulteriore aumento. Resta il problema delle leggi italiane che vietano di regalare materiale militare, come gli Usa sono abituati a fare e come avevano chiesto di fare agli italiani. Il coinvolgimento del governo è confermato da un rapporto nel quale si dice: "Vista la sensibilità politica dell'Italia sulla missione Isaf, sia Bardini che Amerio hanno sottolineato il fatto che la discussione di altri contributi italiani non dovrebbe essere resa pubblica, ma dovrebbe essere mantenuta a livello di canali tecnici".
Interessante il particolare di un altro rapporto, nel quale si dà atto che l'allora Presidente del Consiglio Romano Prodi si lamenta che l'allora presidente statunitense George Bush non l'ha mai ricevuto nel primo anno del governo. Di conseguenza il rapporto scritto dal vice segretario di Stato John Negroponte spiega: "L'ambasciatore italiano ha detto che la mancanza di un incontro tra Bush e Prodi  sta diventando un problema politico, a Roma, perché è passato un anno dall'elezione di Prodi". L'ambasciatore italiano dà la massima disponibilità di luogo e di tempo, per l'incontro, purchè si faccia. Contemporaneamente gli Usa fanno poi presente di essere preoccupati per l'eventuale processo in contumacia a carico di Mario Lozano, il soldato americano accusato di aver ucciso l'agente del Sisde Nicola Calipari e di aver ferito la giornalista Giuliana Sgrena. Poco tempo dopo, ad ottobre 2007, Lozano venne prosciolto dalla Corte d'Assise di Roma per difetto di giurisdizione.
Ci sono documenti anche relativi al 2009, dove si parla di un prigioniero pakistano consegnato dagli americani agli italiani e caricato su un C-130 (aereo militare per il trasporto) a cura del governo italiano. Ma non si sa poi che fine abbia fatto questo prigioniero.

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di Antonio Rispoli
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