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Il messaggio ripreso dalla Georgia

Wikileaks: uomini di Berlusconi avrebbero preso tangenti da Putin


Wikileaks: uomini di Berlusconi avrebbero preso tangenti da Putin
02/12/2010, 09:12

ROMA - Le valutazioni dell'incaricata di affari Elizabeth DIbble, ampiamente negative per il premier italiano, sono state liquidate come "pareri di una funzionaria di quart'ordine" da Silvio Berlusconi. E allora cosa dire delle valutazioni di Reginald Spogli, ambasciatore americano a Roma, uscite su Wikileaks? Frasi come: "Berlusconi tratta la politica russa come fa con gli affari domestici: tatticamente e giorno per giorno. Il suo preponderante desiderio è di rimanere nelle grazie di Putin ed ha frequentemente dato voce a opinioni e dichiarazioni che gli sono state passate direttamente da Putin. Contatti avuti sia con il partito di opposizione di centrosinistra, Pd, sia con lo stesso partito di Berlusconi, Pdl, hanno alluso a una relazione ancora più nefanda. Loro credono che Berlusconi e i suoi intimi stiano approfittando personalmente e a mani basse dei molti accordi sull'energia tra la Russia e l'Italia. L'ambasciatore della Georgia a Roma ci ha detto che il governo georgiano ritiene che Putin ha promesso a Berlusconi una percentuale di profitto di ogni gasdotto sviluppato da Eni insieme a Gazprom". Quindi, se usciamo dal linguaggio diplomatico, si tratta di una aperta accusa per gli italiani di incassare tangenti.
Individuato anche il misterioso mediatore tra Italia e Russia: "Valentino Valentini, un membro del parlamento e una sorta di uomo ombra che opera come uomo chiave di Berlusconi a Mosca, praticamente senza staff o segreteria. Valentini, che parla Russo e va a Mosca diverse volte al mese, appare frequentemente al fianco di Berlusconi quando si incontra con gli altri leader. Che cosa faccia a Mosca durante le sue frequenti visite non è chiaro ma si vocifera che curi gli interessi di Berlusconi in Russia.
Le basi di questa amicizia sono difficili da comprendere, ma molti interlocutori ci dicono che Berlusconi crede che Putin abbia fiducia in lui più che negli altri leader europei. Un contatto nell'ufficio del primo ministro ci ha raccontato che i loro frequenti incontri sono accompagnati dallo scambio di regali lussuosi". Insomma, sono fonti di primissima mano. Inoltre Spogli ricorda quanto siano stretti i rapporti tra Berlusconi e il primo ministro russo: "E' stato il primo leader mondiale a incontrarsi con Berlusconi dopo le elezioni del 2008, arrivando in Sardegna per incontrare il premier designato prima ancora che avesse giurato. Berlusconi crede che Putin sia un suo amico intimo e continua ad avere più contatti con lui che con altri leader del mondo". L'ambasciatore statunitense poi ricorda come la vicinanza tra i due leader spinse Berlusconi ad affermare che "l'espansione della Nato, l'indipendenza del Kosovo e la difesa missilistica" dovessero essere considerate "una provocazione degli Usa verso la Russia".
A breve giro di posta la risposta di Berlusconi: "Gli Usa hanno chiarissimo che non ho assolutamente nessun interesse con nessun altro Paese, che non ci sono assolutamente interessi personali e che io curo soltanto l'interesse degli italiani e del mio Paese". Sulla stessa falsariga il Ministro degli Esteri Franco Frattini, descritto nei cablogrammi come una persona sottomessa, che viene spesso messa al corrente delle decisioni di governo solo a fatto compiuto: "Quello che conta sono le dichiarazioni pubbliche del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, che ieri ha fatto, sia per quanto riguarda l'importanza del lavoro italiano per riportare la Russia verso la Nato, sia per l'effetto di stabilizzazione che l'Italia ha giocato a favore della situazione geOrgiana durante la grande crisi dell'agosto del 2008. Non commentando ancora una volta queste notizie uscite da Wikileaks, dico semplicemente grazie all'America per aver riconosciuto i meriti dell'Italia. Il governo italiano ha mille volte detto qual era la sua opinione sui rapporti con la Federazione russa e l'abbiamo fatto in modo pubblico e trasparente. Se ci sono stati personaggi che hanno contattato o che sono stati contattati per riferire indicazione diverse, hanno detto una cosa falsa".

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di Antonio Rispoli
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