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Zaia: "Difendere marchi Dop e Igp a livello internazionale"


Zaia: 'Difendere marchi Dop e Igp a livello internazionale'
23/09/2009, 13:09


“I marchi di qualità dei prodotti italiani a denominazione di origine, dai formaggi ai vini, dai salumi all’ortofrutta, sono un patrimonio che tutela lo sviluppo dei nostri territori e assicura lavoro a tantissime famiglie. Per questo motivo è nostro dovere difendere in tutti i modi e in tutte le sedi tali marchi dalla contraffazione, dall’usurpazione e dall’imitazione indebita”.
Così il Ministro Zaia ha commentato i risultati del Convegno di presentazione, tenutosi oggi al Mipaaf, del “Progetto per la registrazione del logo dei prodotti DOP e IGP e per la loro tutela legale in campo internazionale”.
“L’Italia, ha spiegato il Ministro, è il primo Paese in Europa per il numero di prodotti registrati. Sono infatti 182, ad oggi, i prodotti che hanno il riconoscimento DOP e IGP, il loro valore economico è di circa 9,5 miliardi di euro. Questi numeri fanno gola a molti ed i fenomeni di contraffazioni e frodi sono molteplici, basti pensare che il valore delle contraffazioni, nel solo mercato statunitense, è stimato di circa 50 miliardi di euro. E’ per questo che progetti volti a tutelare e proteggere il nostro agroalimentare vanno incoraggiati e valorizzati.”
Il progetto presentato prevede una serie di azioni tese a contrastare la concorrenza sleale e la contraffazione che colpisce l’agroalimentare italiano di qualità sui mercati esteri. Da un lato viene stimolata e sostenuta la registrazione all’estero dei marchi corrispondenti alle DOP e IGP italiane. In queste settimane, per esempio, tale procedura è già stata avviata per la registrazione dei marchi delle Dop e Igp di “Asiago”, “Radicchio rosso di Treviso”, “Aceto Balsamico di Modena” e “Oliva Bella della Daunia”.
In parallelo verrà condotto, anche in collaborazione con i Consorzi di tutela delle Indicazioni Geografiche, un monitoraggio costante dei mercati per individuare i casi critici di imitazione ed usurpazione. Le imprese ed i Consorzi, in modo semplice tramite un portale dedicato (www.trueitalianfood.it), potranno attivare lo staff del progetto al fine di valutare dal punto di vista tecnico e giuridico le azioni possibili.
La realizzazione del progetto è stata affidata a Buonitalia Spa – Società per la promozione, la valorizzazione e la tutela dell’agroalimentare italiano – con la collaborazione dell’AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).
Il Presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello, ha affermato che “per sostenere il made in Italy è importante completare gli sforzi avviati sul lato della promozione con azioni efficaci sul lato della tutela. Solo in questo modo possiamo raggiungere il nostro vero scopo, che è la penetrazione stabile del made in Italy agroalimentare nei mercati internazionali, sia tradizionali che emergenti. E in questa prospettiva – ha proseguito Brunello – sarà indispensabile la massima sinergia con le altre Istituzioni nazionali per offrire un sostegno globale ed efficace al nostro sistema delle imprese”.
Per dare concretezza a tali auspici il Progetto prevede anche l’attivazione di procedimenti legali a tutela delle IG italiane, prima di tutto attraverso il rilascio di pareri per i Consorzi e le organizzazioni dei produttori richiedenti, cui potranno seguire azioni preliminari e pre-giudiziali quali lettere di diffida, assistenza in fase pre-giudiziale, predisposizione di eventuali atti di transazione.
Il Ministro Zaia ha infine aggiunto che “negli Stati Uniti ogni dieci prodotti venduti come italiani solo uno è effettivamente italiano. Perciò vogliamo adottare da oggi la tolleranza zero contro tali comportamenti dannosi, ed useremo tutte le leve - da quelle diplomatiche a quelle legali - facendo sistema con imprese e Consorzi”.

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di Redazione
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