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Le novità che la Lega intende introdurre in Veneto

Zaia: fiducia in Consiglio regionale e contratti "federali"


Zaia: fiducia in Consiglio regionale e contratti 'federali'
21/04/2010, 09:04

VENEZIA - Parte quello che Bossi ha definito il "futuro laboratorio federalista", cioè il Veneto guidato dall'ex Ministro dell'Agricoltura Luca Zaia. E parte con intenzioni ben precise, a giudicare dalle parole pronunciate dal neo-governatore: innanzitutto l'introduzione di "contratti federali", cioè contratti legati al tenore di vita nella regione (cioè il ritorno alle tanto agognate - per la Lega - gabbie salariali). Poi l'introduzione nel regolamento del Consiglio Regionale dell'istituto della fiducia, per velocizzare l'approvazione delle leggi e far tacere qualsiasi contrapposizione interna. Inoltre una camera di arbitrato extragiudiziale per i contenziosi tra Pubblica Amministrazione e imprese; accordi con i Tribunali e gli uffici giudiziari per sveltire i processi (e stiamo parlando della regione italiana dove i vuoti di organico sono minori, tra quelle a statuto ordinario, ndr); inoltre si sfrutterà la diffusa rete di comuni e province a guida leghista per imporre il "federalismo modello Lega Nord", cioè un vero e proprio segregazionismo effettuato dalle zone più ricche contro quelle più povere. Naturalmente nel Veneto quest'ultimo aspetto sarà visibile in maniera estremamente limitate, visto che è una delle regioni con il trasferimento di risorse - sia dirette che indirette - più alto, tra le regioni italiane a statuto ordinario. Di conseguenza, se questi soldi sono ben utilizzati, le disparità sono minime, escludendo dal conto i tanti provvedimenti razzistici contro stranieri ed extracomunitari, che spesso vengono presi da quelle parti.

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di Antonio Rispoli
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