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Zaia: "Italia, 190 prodotti riconosciuti dall'Ue"


Zaia: 'Italia, 190 prodotti riconosciuti dall'Ue'
01/12/2009, 13:12


ROMA - “Con il riconoscimento europeo di altri due prodotti dell’agroalimentare italiano di qualità raggiungiamo il traguardo di ben 190 prodotti registrati. L’Italia si può a buon diritto considerare il Paese delle eccellenze”. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia ha commentato l’iscrizione ufficiale nel registro comunitario delle DOP e IGP delle denominazioni “Aglio Bianco Polesano” DOP e “Marrone di Combai” IGP. “Se ancora oggi possiamo vantare prodotti di eccellenza come questi - ha continuato il Ministro - è proprio grazie alla capacità di affinare nel corso dei secoli le tecniche di lavorazione e di trasmettere alle generazioni future”.
L’Aglio Bianco Polesano è prodotto in diversi comuni del Polesine, in provincia di Rovigo: Adria, Arquà Polesine, Bosaro, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Lendinara, Lusia, Occhiobello, Papozze, Pettorazza Grimani, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Bellino, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo, Villanova Marchesana.
Le sue principali caratteristiche sono il colore bianco lucente, la forma del bulbo, nonché l’elevata resa in sostanza secca che lo caratterizza e che incide positivamente sull’elevata conservabilità del prodotto.
Il peculiare profilo aromatico della DOP, derivante dalla particolare combinazione dei composti volatili solforati e delle sostanze aromatiche, permette di distinguerlo da quello di altre zone di produzione.
Il Marrone di Combai è un ecotipo che si è, invece, selezionato nell’ambiente tipico delle Prealpi Trevigiane. Le zone di produzione sono, infatti, alcuni comuni della provincia di Treviso: Cison di Valmarino, Cordignano, Follina, Fregona, Miane, Revine Lago, Sarmede, Segusino, Tarzo, Valdobbiadene e Vittorio Veneto.
Questo prodotto viene apprezzato per le peculiarità delle sensazioni speziate, floreali ed erbacee presenti con intensità marcate nel prodotto al consumo.
La presenza e le particolari caratteristiche qualitative del castagno nella zona del “Marrone di Combai” sono confermate da numerose testimonianze storiche che risalgono al XII secolo. In epoca più recente la rinomanza e la fama del “Marrone di Combai” si è diffusa dal Veneto ai consumatori di tutta Italia anche grazie alle feste e alle sagre paesane, quali la “Festa dei Marroni di Combai”, che a partire dal 1945 costituisce un avvenimento di rilevanza a livello locale e nazionale.

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di Redazione
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