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M5S si dichiara disponibile a votare a favore.

Zanda (PD) chiede l'ineleggibilità di Berlusconi, il Pdl si ribella


Zanda (PD) chiede l'ineleggibilità di Berlusconi, il Pdl si ribella
16/05/2013, 17:34

ROMA - Sta sollevando parecchie reazioni la dichiarazione uscita questa mattina sull'Avvenire da parte del capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda. Nel corso dell'intervista ha detto: "Secondo la legge italiana Silvio Berlusconi, in quanto concessionario, non è eleggibile. Ed è ridicolo che l'ineleggibilità colpisca Confalonieri e non lui". E Zanda fa pollice verso anche sull'ipotesi di un Berlusconi nominato senatore a vita: "In sessantasette anni di Repubblica non è mai stato nominato nessun senatore a vita che abbia condotto la propria vita come l'ha condotta Berlusconi. Non credo che debba aggiungere altro". 
Sulla vicenda ha espresso il suo parere favorevole il capogruppo del Movimento 5 Stelle Vito Crimi: "Il Movimento 5 Stelle prende in parola le dichiarazioni del capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda. Siamo pronti a sostenere e votare nelle apposite sedi, l'ineleggibilità del senatore Silvio Berlusconi, così come a contrastare politicamente la sua elezione a senatore a vita". 
Reazioni rabbiose invece da parte del Pdl, per esempio con la senatrice Anna Maria Bernini: "Le affermazioni del senatore Zanda riguardo fra l'altro all'ineleggibilità di Silvio Berlusconi e ai criteri di nomina dei senatori a vita sono altrettante mine sul terreno politico in cui agisce il governo Letta". Anche Bondi è intervenuto sulla vicenda: "Le dichiarazioni del senatore Zanda sono gravi e stupefacenti, non solo nel merito, ma anche perché confermano che da parte del Pd, per bocca del presidente del gruppo senatoriale, non vi è la volontà di perseguire una pacificazione bensì di alimentare ulteriormente uno scontro politico". Sulla stessa linea il senatore Renato Schifani: "Spiace che il capogruppo del Partito Democratico torni a ribadire, dopo averlo già fatto a inizio legislatura, la sua opinione personale sull'ineleggibilità del presidente Berlusconi, contraddicendo i pronunciamenti più volte espressi dalla competente giunta parlamentare in materia".
Resta assordante il silenzio da parte del resto del Pd.  

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di Antonio Rispoli
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